19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

Trump insulta il campione di basket... e Melania si schiera contro il marito

Dopo il litigio del presidente degli Stati Uniti con LeBron James, la first lady si è detta disponibile a visitare la nuova scuola del giocatore degli La Lakers
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con la moglie Melania
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con la moglie Melania (EPA/JIM LO SCALZO)

WASHINGTON – Il campione americano di basket LeBron James, insultato dal presidente Usa Donald Trump dopo che lui l'aveva accusato di legittimare il razzismo, ha ricevuto nel weekend il sostegno di numero personalità dello sport, dei media e della politica, compreso quello della First Lady Melania Trump. In un'intervista alla Cnn martedì, la vedette dei Los Angeles Lakers aveva accusato il presidente di utilizzare lo sport per «dividere» gli americani in funzione del colore dlela loro pelle, dopo le polemiche sui giocatori di football americano che mettono il ginocchio a terra durante l'inno nazionale per protesta contro le violenze razziste. «Io penso che il nostro presidente tenti di dividere: è qualche cosa che io non riesco a comprendere, perché io so che è grazie allo sport che sono stato a fianco di qualche bianco per la prima volta», ha detto James. Trump, dopo essere rimasto silenzioso per alcuni giorni, ha reagito venerdì sera via Twitter mentre la Cnn replicava l'intervista. «Lebron James è stato intervistato dall'uomo più stupido della televisione, Dan Lemon. È riuscito a far apparire Lebron come qualcuno intelligente, cosa che non è facile affermare», ha twittato Trump.

First lady a canestro
LeBron James non ha risposto all'insulto, ma moltissime personalità del mondo dello sport, dei media e della politica sono accorse al suo fianco. Il sostegno più pesante è quello della moglie di Trump, Melania. Attraverso la sua portavoce Stephanie Grisham ha fatto sapere che considera il campione di basket uno che «lavora a cose buone per la prossima generazione», annunciando che la First Lady è aperta «all'idea di visitare» la nuova scuola aperta da LeBron James. Si tratta di una scuola per bambini svantaggiati finanziata in parte dalla sua fondazione, che LeBron inaugurerà nella sua città natale di Akron. Dan Lemon, a sua volta insultato, ha twittato subito dopo Melania, utilizzando l'hashtag lanciato contro lo sfruttamento dei bambini sulle reti sociali, #BeBest. «Chi è il vero idiota? Un uomo che mette i bambini nelle classi o un uomo che mette i bambini nelle gabbie?», ha scritto il giornalista, facendo riferimento al trattamento riservato ai figli dei migranti clandestini.

Sportivi con LeBron
La rivale di Trump alle scorse presidenziali, Hillary Clinton, ha anche lei sostenuto il campione «che restituisce molto alla sua comunità e non ha paura di dire ciò che pensa», ha twittato. «Noi – ha proseguito – abbiamo bisogno di più gente come lui nel mondo». Il mondo del basket si è ovviamente mobilitato. «Continua a essere te stesso, re James», ha twittato Stephen Curry dei Golden State Warrior. Anche l'icona del basket Michel Jordan è intervenuto, nonostante sia notoriamente restio a rilasciare commenti, in un comunicato ha sottolineato come LeBron abbia «fatto un lavoro formidabile per la sua comunità».