25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Immigrazione

Niente Italia ancora una volta: Open Arms sbarcherà a Barcellona

Ieri la decisione dell'Italia di chiudere i porti anche alla nave che ha salvato 59 migranti. La sindaca Colau: «Non vogliamo essere complici di Salvini»

BARCELLONA - Il governo spagnolo ha autorizzato la nave Open Arms, con i 59 migranti salvati oggi davanti alla Libia, a sbarcare a Barcellona. Da quando è avvenuto il salvataggio, la nave era in attesa dell'autorizzazione per attraccare in un porto europeo e si aspettava che la Spagna, e in particolare Barcellona, aprisse il suo porto. Il sindaco di Barcellona, Ada Colau, su Twitter ha confermato che la città è pronta a ricevere la nave. «Chiediamo a Pedro Sánchez di permetterci di salvare vite umane, non vogliamo essere complici delle politiche di morte di Matteo Salvini», ha scritto. Dopo il caso della Aquarius, quindi, un'altra nave di un'altra Ong fa rotta verso la Spagna. Continua quindi la linea dura del governo Conte che ieri, tramite il ministro dell'Interno Matteo Salvini, aveva avvertito l'equipaggio: «Scordatevi di arrivare in un porto italiano».

Le operazioni di salvataggio e lo scontro tra Salvini e Malta
«Soccorse e messe in salvo 59 persone alla deriva e in pericolo di morte. Ora tutte le persone a bordo della Open Arms si dirigono verso un porto sicuro. Nonostante gli ostacoli continuiamo a proteggere il diritto alla vita degli 'invisibili'. Le loro storie su cosa hanno vissuto in Libia sono terrificanti»: è il tweet con la quale ieri la Proactiva Open Arms, ong spagnola, ha comunicato di aver soccorso con la sua nave Open Arms 59 migranti. Immediato l'avvertimento su Facebook di Matteo Salvini: «Non vedrà i nostri porti. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto più vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano». Il ministro degli Interni maltese Michael Farrugia ha replicato ha stretto giro con un tweet: «Solo per chiarire che l'intervento della OpenArms è accaduto in zona Sar libica tra Libia e Lampedusa, Italia. La smetta di diffondere notizie scorrette tirando in ballo Malta senza alcuna ragione» ha scritto Farrugia, pubblicando una mappa della zona, con le distanze fra il luogo del salvataggio, Malta e Lampedusa.

A bordo della Astral ci sono anche europarlamentari
L'eurodeputato socialista Javi Lopez su Twitter ha spiegato che tra quelle 59 persone salvate, di 14 nazionalità diverse, ci sono quattro minori e due di loro sono soli, non accompagnati. Javi Lopez ritorna anche sul naufragio di venerdì al largo delle coste libiche, in cui sono morte 100 persone: «L'Open Arms avrebbe potuto salvarli, ma questo è stato ignorato dalle autorità libiche e italiane». E su Fb la Ong posta un video del suo fondatore Oscar Camps, che accusa: «Almeno 100 persone sono morte nel Mediterraneo. Mentre l'UE firma accordi politici che uccidono persone innocenti: Astral e Open Arms, le uniche imbarcazioni di soccorso medicalizzate nella zona, sono state escluse da ogni intervento. Ci mandando via dal mare mentre persone muoiono e molte altre moriranno». E sul suo profilo Twitter Oscar Camps è ancora più diretto e attacca Salvini: «Sono morte affogate almeno 100 persone, tre di loro erano bambini. Però - aggiunge - tranquilo @matteosalvinimi, No eran italianas! Solo 'carne humana'...». A bordo della Astral c'è anche un'eurodeputata italiana, Eleonora Forenza, de L'Altra Europa con Tsipras. Su Facebook l'europarlamentare ha postato un video con il capitano della nave Riccardo Gatti, al quale chiede cosa cambia dopo il Consiglio europeo: «Non potremo più andare nei porti a fare rifornimento» ha spiegato il Capitano «e quello che sta cambiando è quello che si sta vedendo: ci sono sempre più morti. Da due settimane a questa parte si grida, si salta su in piedi, ci sono persone che se la prendono con le Ong e dicono basta. Così ormai stanno sparendo le navi Ong operative nel soccorso in mare e ci sono sempre più morti».