14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Immigrazione

Migranti, Salvini non arretra: «Per le Ong porti italiani chiusi per sempre»

Il vicepremier punta a un asse con i Paesi 'di destra': «Il 12 luglio in Austria per la prima riunione dei ministri dell’Interno». E arrivano le critiche di Minniti

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante il Festival del lavoro
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante il Festival del lavoro ANSA

ROMA - «Il premier Conte? A Bruxelles è stato bravo, ma siamo a metà dell’opera». Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, torna sulla questione immigrazione e ringrazia il premier per aver «messo nero su bianco il discorso sulle Ong. Che è un discorso chiuso». Poi spiega di non aver intenzione di mollare di un centrimetro la sua battaglia contro le organizzazioni non governative: «Loro non sono più legittimate: si è sancito che nessuno deve interferire con il lavoro della Guardia costiera libica. E infatti Malta chiude e l’Italia ha già chiuso i suoi porti. Anzi, abbiamo chiuso per gli attracchi di queste navi anche quando non portano migranti. Le navi straniere finanziate in maniera occulta da potenze straniere in Italia non toccheranno più terra». Poi Salvini spiega che sarà «a Innsbruck il 12 luglio per la prima riunione dei ministri dell’Interno. E lì, vedremo di ampliare ulteriormente il nostro peso e le nostre alleanze. Se ti rispettano, ti ascoltano. Se no, ti ignorano. Come dimostrano tutte le direttive di questi anni, dannosissime per l’ Italia».

Nel mirino ora c'è Open Arms
«La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, si è lanciata poco fa verso un barcone e, prima dell'intervento di una motovedetta Libica in zona, ha in tutta fretta imbarcato una cinquantina di immigrati a bordo. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto più vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano». Su Facebook il ministro dell'Interno ha ora messo nel mirino la nave Open Arms. E, a corredo del commento, ha ribadito la sua motivazione: «Stop alla mafia del traffico di esseri umani: meno persone partono, meno persone muoiono».

Le critiche di Minniti a Conte: «Messi all'angolo»
Più volte citato a inizio mandato sia da Conte che da Salvini, l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti (Pd) critica fortemente la prima uscita 'pesante' del nuovo premier: «L’Italia era andata per suonare il piffero ed è tornata suonata. Se si è trovato un accordo minimale e fragilissimo lo si deve all’opposto delle alleanze in campo, per iniziativa degli odiatissimi francesi mentre l’amatissimo gruppo di Visegrad ha messo all’angolo il nostro paese. E d’altronde non poteva essere diversamente. Se la tua impostazione è nazional-populista ti scontri con gli interessi di altri Paesi, inconciliabili tra loro, confini contro confini». 

E l'attacco a Salvini: «Folle attaccare le Ong»
Non è positivo il giudizio dell’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti neanche sull'operato di Matteo Salvini: «Io non ho mai voluto mettere fuori gioco le Ong. Io ho sempre creduto che il sistema di soccorso in mare dovesse avere tre riferimenti: la guardia costiera italiana, quella libica e le Ong. Ho chiesto alle organizzazioni umanitarie un’assunzione di comune responsabilità. Non ho fatto un atto unilaterale. Abbiamo avuto un drastico ridimensionamento degli arrivi con un dispositivo che dava la massima garanzia in mare, non era un modello di accoglienza a tutti i costi e soprattutto metteva sempre la vita umana al primo posto. Non si può certo dire che quest'altro nuovo modello abbia reso il mare più sicuro».