16 giugno 2019
Aggiornato 09:00
Immigrazione

Sbarchi sicuri per i migranti: a Bruxelles la proposta di Unhcr e Oim

L’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) sta lavorando, insieme all’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (Oim), a una nuova proposta

46 algerini in procinto di sbarcare a Sant'Antioco, Sardegna
46 algerini in procinto di sbarcare a Sant'Antioco, Sardegna ( ANSA )

ROMA - L’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) sta lavorando, insieme all’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (Oim), a una proposta per creare, dentro e fuori dall’Ue, delle strutture che permettano uno «sbarco sicuro» dei migranti salvati nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare. Un’ipotesi che è stata discussa al mini summit Ue a Bruxelles, e sembra molto simile all’idea delle «piattaforme regionali di sbarco», che appare nella bozza di conclusioni sull’immigrazione del prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno.

Sbarchi sicuri e prevedibili
In una lettera inviata dall’Alto Commissario dell’Onu per i Rifugiati, Filippo Grandi, alla presidenza di turno bulgara del Consiglio Ue il 18 giugno scorso, di cui Askanews ha preso visione, Grandi afferma, tra l’altro: «Io accoglierei con favore un’opportunità urgente di discutere con i governi interessati nuovi accordi operativi, dentro e fuori l’Ue, per assicurare sbarchi prevedibili e sicuri di coloro che vengono salvati in mare, effettuare l’esame delle domande di protezione internazionale, e realizzare soluzioni, anche attraverso la concessione dell’asilo, i ricollocamenti all’interno dell’Ue, i reinsediamenti o il rimpatrio per coloro che non hanno bisogno della protezione internazionale».

Ricollocamento è diverso da reinsediamento
Nella terminologia Ue, i reinsediamenti sono i trasferimenti dei richiedenti asilo dai campi profughi esterni all’Ue agli Stati membri disposti ad accoglierli, mentre i ricollocamenti sono i trasferimenti dal paese Ue di primo arrivo a un altro Stato membro. «L’Unhcr – riferisce Grandi – sta attualmente preparando una proposta a questo riguardo, insieme all’Oim, che condivideremo con voi a breve».