25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Lo storico incontro tra le due Coree per porre fine alla guerra. Kim «sopraffatto dall'emozione»

Le due Coree cercheranno d’instaurare un “regime” di pace per porre termine alla Guerra di Corea
L'abbraccio tra il presidente nordocoreano Kim Jong-Un e quello sudcoreano Moon Jae-In
L'abbraccio tra il presidente nordocoreano Kim Jong-Un e quello sudcoreano Moon Jae-In (EPA/KOREA SUMMIT PRESS / POOL)

PANMUNJOM - Le due Coree cercheranno d’instaurare un «regime» di pace per porre termine alla Guerra di Corea. Lo afferma la dichiarazione comune firmata oggi nel villaggio dell’armistizio di Panmunjom. In essa si esprime anche l’impegno a favore di una denuclearizzazione e l’impegno a organizzare una riunione delle famiglie divise nei due versanti della Corea. Nella dichiarazione è anche precisato che Moon si recherà quest’anno a Pyongyang. Un vertice storico, dopo una stretta di mano altamente simbolica sulla Linea di demarcazione militare coreana. E’ quello cui hanno dato vita il leader nordcoreano Kim Jong Un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in, impegnati in circa due ore di colloquio.

Kim "sopraffatto dall'emozione"
Kim si è detto «sopraffatto dall’emozione» dopo aver varcato la linea di demarcazione, diventando in questo modo il primo leader nordcoreano a camminare in territorio sudcoreano dalla guerra di Corea (1950-53). Su invito – inatteso – del dirigente nordcoreano, i due leader hanno brevemente camminato a braccetto nel versante nordcoreano della frontiera, prima di raggiungere a piedi la Casa della Pace, struttura in vetro e cemento situata nella parte meridionale del villaggio di Panmunjom, dove fu firmato l’armistizio. «Sono venuto qui determinato a dare un segnale di partenza, alle soglie di una nuova storia», ha dichiarato Kim, il cui Paese è accusato di abusi diffusi dei diritti umani. L’arsenale atomico nordcoreano è in cima all’agenda e Moon spera di concludere «un accordo audace per offrire un grande regalo a tutto il popolo coreano e a tutte le persone che ambiscono alla pace». Kim era accompagnato da Kim Yo Jong, sua sorella e più fidata consigliera, oltre che responsabile delle relazioni intercoreane. Moon aveva al suo fianco il responsabile dell’intelligence nordcoreana e il direttore del suo gabinetto.

Il faccia a faccia con Trump
La riunione illustra la spettacolare distensione che si è ‘impadronita’ della penisola da quando Kim ha sorpreso tutti annunciandio, il 1 gennaio, che il Paese avrebbe partecipato ai Giochi olimpici invernali organizzati dalla Corea del Sud. Questo vertice dovrebbe fare da preludio a un attesissimo faccia a faccia tra Kim e il presidente americano Donald Trump. «Kim Jong Un discuterà in tutta franchezza (…) di tutti i problemi incontrati per migliorare le relazioni intercoreane e arrivare alla pace, alla prosperità e alla riunificazione», ha indicato prima che iniziasse l’incontro l’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna. Che non ha però menzionato la denuclearizzazione.

L'escalation nucleare
Dal suo arrivo al potere da fine 2011, dopo il decesso del padre, Kim ha supervisionato un’impressionante accelerazione del programma nucleare e di quello balistico della Corea del Nord. Nel 2017, Pyongyang ha effettuato il test nucleare finora più potente e ha sperimentato missili balistici intercontinentali (Icbm), mettendo teoricamente alla sua portata il territorio continentale degli Stati Uniti. Le tensioni erano schizzate alle stelle, mentre Kim e Trump si scambiavano minacce apocalittiche senza risparmiarsi insulti a livello personale. Moon ha sfruttato lo scenario a cinque cerchi per lanciare il dialogo con Pyongyang, spieganco che il vertice intercoreano sarebbe servito da preludio alla riunione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti.

"Denuclearizzazione totale"
La Casa Bianca ha auspicato che il vertice porti a un «futuro di pace e di prosperità per tutta la penisola coreana». Il presidente Trump ha preteso che la Corea del Nord rinunci alle sue armi nucleari e Washington rivendica che la denuclearizzazione sia totale, verificabile e irreversibile. Dopo la sessione mattutina, Kim ha varcato la frontiera in direzione opposta per il pranzo, con una decina di guardie del corpo che correvano al fianco della sua limousine. Prima della seduta pomeridiana, Kim e Moon pianteranno un pino. Quest’albero «rappresenterà la pace e la prosperità sulla Linea di demarcazione militare, che è il simbolo dello scontro e della divisione da 65 anni», secondo Seoul.