Esteri | Rivolta in Siria

Siria, Trump: «Russia preparati, stanno per arrivare i missili». Forze siriane in allerta

Mosca ha detto che la risposta ad un eventuale attacco sarà immediata, e ha invitato gli Usa a prendere di mira i terroristi

Il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin.
Il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin. (EPA/MIKHAIL KLIMENTYEV/SPUTNIK/KREML MANDATORY CREDIT)

NEW YORK - Si moltiplicano le minacce tra Stati Uniti e Russia dopo l'ennesimo presunto attacco chimico di cui l'Occidente incolpa Assad. «La Russia promette di abbattere tutti i missili sparati alla Siria. Russia preparati, perché arriveranno, belli, nuovi e 'intelligenti'! Non dovreste essere partner di un animale che uccide con il gas, che uccide il suo popolo e si diverte!», ha twittato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Poche ore prima, Mosca aveva detto che la risposta a un eventuale attacco statunitense in Siria «sarà immediata», qualora fossero colpite le forze russe presenti nel Paese. L'escalation della crisi siriana è stata provocata dal presunto attacco chimico contro i civili a Douma, nella Ghouta orientale, condotto dalle forze del presidente siriano, Bashar al-Assad.

La risposta della Russia
I missili americani che Donald Trump afferma di voler lanciare sulla Siria dovrebbero prendere di mira «i terroristi» e non il «governo legittimo» di Damasco: è quanto ha dichiarato oggi la diplomazia russa. «I missili intelligenti dovrebbero volare in direzione dei terroristi e non del governo legittimo, che combatte da anni il terrorismo internazionale sul suo territorio», ha dichiarato su Facebook la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova.

Forze siriane in allerta
Intanto, forze militari siriane in stato di massima allerta dalla mezzanotte di ieri per il rischio di un attacco da parte di Stati Uniti, Francia e Regno Unito. E' quanto scrive oggi l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti militari, secondo cui sono in allerta anche tutte le basi militari e gli aeroporti presenti a Damasco e dintorni, così come nelle province di Sweida, Homs, Hama, Tartus, Lattakia e Deir Ezzor. Washington, Parigi e Londra hanno minacciato di attaccare il regime di Bashar al Assad in risposta al presunto attacco chimico compiuto la scorsa settimana a Douma, alle porte di Damasco. Altre fonti, ha aggiunto l'agenzia iraniana, hanno riferito di un aumento di movimenti militari da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati alle frontiere siriane e del sorvolo da parte di aerei Usa, la scorsa notte, sulla regione di confine tra Siria e Iraq. Altri aerei americani e francesi avrebbero sorvolato la Giordania.