20 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Relazioni internazionali

La promessa di Alfano all'Onu: «L'Italia finanzierà le ong in Libia»

Il ministro degli Esteri: «Vogliamo sollecitare mettendoci anche risorse finanziarie per produrre un bando che possa realizzare la loro presenza nel Paese»

NEW YORK - «Stiamo studiando, nelle forme che assicurino massima sicurezza ai nostri operatori, un meccanismo di presenza delle organizzazioni non governative sul terreno libico per dare una mano d'aiuto dal punto di vista di tutela dei diritti umani». Lo ha detto Angelino Alfano, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, riferendosi a ONG italiane «che vogliamo sollecitare mettendoci anche risorse finanziarie per produrre un bando che possa realizzare la loro presenza in Libia, tutto in una cornice che ci dia sicurezza per le persone che ci andranno». Precisando che «l'Italia è membro dell'Onu ma non è tutta l'Onu», Alfano ha aggiunto che il nostro Paese si trova al Palazzo di Vetro «in funzione di acceleratore di un processo di conclusione dell'accordo con UNHCR [l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati] e organizzazioni internazionali per le migrazioni al fine di insediare gli uffici di queste organizzazioni a Tripoli». Il ministro ha espresso un «cauto ottimismo» dicendo che «siamo qui per spingere nei tempi più rapidi la conclusione dell'accordo» ma una data ancora non c'è.