22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Politica francese

Francia, Gomez: «Se Macron sarà il nuovo presidente che peste ci colga»

Peter Gomez, fra gli ospiti dell'ultima maratona di Enrico Mentana su La7 ha commentato il testa a testa fra l'esponente dei liberali e la leader del Front national, Marine Le Pen. Secondo i risultati definitivi, il 39enne ha ottenuto il 23,75% dei voti

ROMA - «Il discorso di Macron è stato di un vuoto assoluto», ha detto il direttore del Fattoquotidiano.it, Peter Gomez, fra gli ospiti dell'ultima maratona di Enrico Mentana su la7 ha commentato il testa a testa fra l'esponente della sinistra liberale e la leader del Front national, Marine le Pen.

«Se sarà questo il presidente francese, peste ci colga»
Il giornalista ha smontato il candidato centrista: «Il discorso di Macron è stato di un vuoto assoluto, ma proprio di una sconcertante vuotezza dal punto di vista dei concetti». In particolare il direttore ha citato un passo dell'ultimo discorso di Macron: «'Non vi chiederemo da dove venite ma dove volete andare'. E’ come dire, votatemi e appoggiatemi nel momento in cui ci saranno le legislative. Se sarà questo il presidente francese, peste ci colga. Non saper dare risposte alle tante domande cercando di dare soluzioni poco innovative, terranno buona situazione per 5 anni, ma poi salterà tutto».

Macron: "In un anno abbiamo cambiato il volto della politica francese"
L'esponente di En Marche! ha esultato in un discorso, a spoglio in corso, in cui ha pronunciato ben cinque volte la parola «Europa». «Unirò i francesi nella speranza e sarò il presidente di tutti i patrioti contro la minaccia dei nazionalismi», ha il 39enne centrista. Macron, seocndo i risultati definitivi, ha ottenuto il 23,75% dei voti, precedendo Marine Le Pen di poco più di due punti percentuali. L'esponente dell'estrema destra ha ricevuto il 21,53% delle preferenze, davanti a Francois Fillon (19,91%) e Jean-Luc Mélenchon (19,64%). Benoit Hamon ha raccolto solo il 6,35% dei voti. «In un anno abbiamo cambiato il volto della politica francese», ha detto Macron che, usando già parole da capo di Stato, si è impegnato a «rappresentare tutti i francesi». «Spero tra due settimane di diventare il vostro presidente, di tutti i francesi, di fronte alla minaccia dei nazionalismi, un presidente che costruisce (...) un presidente che aiuta coloro che sono più deboli e piu fragili attraverso la salute, il lavoro, la solidarietà».

«Aprire una nuova pagina della nostra vita politica, per la Francia e per l'Europa»
Macron, con la bandiera europea alle spalle, ha spiegato che «la sfida non è andare a votare contro qualcuno, ma rompere con un sistema che si è dimostrato incapace di risolvere i problemi del Paese da 30 anni». «La sfida è che dobbiamo aprire una nuova pagina della nostra vita politica, per la Francia e per l'Europa. Voglio fin d'ora costruire una maggioranza di governo e di trasformazione, con nuovi volti e nuovi talenti. Non chiederò a coloro che si uniscono a me da dove vengono ma se sono d'accordo a rinnovare la nostra vita politica e a rilanciare la costruzione europea», ha commentato.