16 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Il candidato della destra olandese al Messaggero

Olanda alle urne, il volto della destra Wilders: l'Ue non ci serve, non ci porta nulla

Geer Wilders ha le idee chiare, chiarissime, soprattutto sull'Europa. E' lui il volto della destra olandese che potrebbe sbancare alle prossime elezioni

Geert Wilders, il volto della destra olandese.
Geert Wilders, il volto della destra olandese. Shutterstock

L'AJA - Geer Wilders ha le idee chiare, chiarissime. E' lui il volto della destra olandese che potrebbe sbancare alle prossime elezioni. Un vero ciclone che potrebbe accelerare la crisi europea, visto che lui, sull'utilità dell'Ue, ha pochi dubbi.  «Non abbiamo bisogno dell'Unione Europea, non ci porta la pace, non ci porta niente, ci toglie soltanto la nostra sovranità», ha detto in un'intervista al Messaggero.

Europa non riformabile
«L'Europa non è riformabile. L'Europa è un'unione politica, così è stata costruita, è la sua natura, resterà per sempre un'unione politica, qualsiasi riforma o cambio di direzione ci spossa essere. E questo non va bene, è inaccettabile. Invece di riformare, o di discutere, o di trovare un accordo, è molto più semplice ed efficace riprenderci il potere che ci appartiene», ha spiegato. 

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Responsabile del mio destino
«Io voglio essere responsabile del mio destino, non posso accettare che altri decidano per me, che si tratti di politiche dell'immigrazione, di chi deve o non deve entrare in casa mia, di economia, di tutto - ha spiegato il leader dell'estrema destra xenofoba - Possiamo lavorare insieme con gli altri paesi europei. Questo senz'altro. Come fa la Svizzera».

Contro l'euro
«L'Euro, come pure l'Unione Europea, sono come alla fine dell'Impero romano. La fine è già cominciata. Tra pochi anni non esisteranno più. Non so quanto tempo ci vorrà perché crollino, due anni, forse dieci, ma questo avverrà. L'Europa, come insieme di stati, è la mia casa, il mio continente, il posto dove vivo. Ma non l'Unione europea in quanto organizzazione politica e burocratica. Di questa ci possiamo e ci dobbiamo liberare», ha concluso.