La visita si svolgerà a fine mese, la prima di un premier nipponico

Il premier giapponese Shinzo Abe non chiederà scusa a Pearl Harbor

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe onorerà i morti di Pearl Harbor ma non chiederà scusa per l'attacco a sorpresa sferrato dal Giappone agli Usa il 7 dicembre 1941

TOKYO - Il primo ministro giapponese Shinzo Abe onorerà i morti di Pearl Harbor ma non chiederà scusa per l'attacco a sorpresa sferrato dal Giappone agli Usa il 7 dicembre 1941 che accelerò l'entrata degli americani nella Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato un portavoce del governo di Tokyo a proposito della prima visita di un premier nipponico sulle isole.

L'annuncio
L'annuncio era stato dato ieri dallo stesso Abe: «Mi recherò a Pearl Harbor», ha dichiarato alla stampa. La visita avverrà in occasione di un viaggio alle Hawaii per colloqui con il presidente americano Barack Obama tra il 26 e il 27 dicembre.

Dopo la storica visita di Obama a Hiroshima
La decisione, inoltre, arriva dopo la storica visita di Obama che a maggio si è recato a Hiroshima e dopo il primo incontro con il presidente eletto Donald Trump. Abe, infatti, è stato il primo leader mondiale a incontrare il miliardario dopo la vittoria alle presidenziali Usa.

Voltare pagina, ma niente scuse
«L'obiettivo di questa visita è di commemorare le vittime del conflitto, non di chiedere scusa», ha dichiarato il capo di gabinetto di Abe, Yoshihide Suga. «La visita sarà un'opportunità per dimostrare alle future generazioni la nostra volontà irremovibile di non ripetere gli orrori e le sofferenze della guerra e nello stesso tempo un'opportunità per mostrare la riconciliazione tra Giappone e Stati Uniti».

70 anni
Il 7 dicembre di quest'anno cadono i 70 anni dall'attacco sulla base navale Usa di Pearl Harbor. Oggi il premier giapponese incontrerà il segretario alla Difesa Ashton Carter, che è in Asia per il suo ultimo tour.