15 settembre 2019
Aggiornato 22:30
Scambi di accuse e di nuovo alta tensione

Crimea, tensione alle stelle (di nuovo) tra Mosca e Kiev. Riunione d'emergenza Consiglio di Sicurezza

Dopo le accuse di Mosca a proposito delle trame terroristiche di Kiev, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha alzato il livello di allerta. E la tensione sale alle stelle

KIEV - Tensione alle stelle tra Ucraina e Russia. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha innalzato il livello di allerta dell'esercito lungo la frontiera con la Crimea dopo che Mosca ha accusato Kiev di avere tentato «incursioni» nella penisola annessa dalla Russia nel 2014.

L'accusa di Mosca
I servizi di intelligence russi ieri hanno annunciato infatti di avere sventato degli «attacchi terroristici» da parte di militari ucraini, sostenendo che un proprio ufficiale sia rimasto ucciso nelle operazioni per bloccare il blitz ucraino, nella notte tra il 6 e il 7 agosto. Inoltre, Mosca ha anche denunciato la morte, avvenuta l'8 agosto, di un altro agente durante uno scontro con gruppi di «sabotatori» in arrivo dall'Ucraina. Il presidente Poroshenko ha liquidato queste accuse come «ciniche e insensate» e ha ipotizzato un tentativo di trovare pretesti per tenere alta la tensione e tornare a minacciare l'Ucraina.

Massima allerta
In ogni caso, la tensione è certamente alta. Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato i responsabili della sicurezza per discutere «misure aggiuntive per garantire l'incolumità dei cittadini e la sicurezza delle infrastrutture essenziali» in Crimea. Poroshenko, dal canto suo, ha ordinato «un alto livello di allerta sul confine amministrativo con la Crimea e sulla linea di contatto nell'Est dell'Ucraina» tra separatisti e truppe governative. Kiev ha fatto sapere che chiederà la convocazione di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza Onu sulla vicenda. La tensione aveva cominciato a salire dopo la decisione di Mosca di unire il Distretto Federale Meridionale e il Distretto Federale della Crimea. Una mossa decisamente non apprezzata da Kiev, che ha subito ventilato la possibilità che l'Occidente potesse estendere le sanzioni all'intero distretto.

Per il Guardian Putin prepara un'altra «invasione»
Un termometro della tensione può essere rappresentato dalla stampa occidentale, che non ha mancato di mettere in guardia l'Occidente a proposito delle prossime mosse di Vladimir Putin. In prima linea in tal senso, il Guardian, secondo cui per il presidente russo i tempi sarebbero «maturi per una nuova invasione». Il quotidiano britannico sottolinea la presunta predilezione di Putin a iniziare «avventure militari» in anni olimpici: così è stato nel caso della Georgia, dopo le Olimpiadi di Pechino, e per l'Ucraina, dopo i giochi invernali di Sochi nel 2014. Secondo il Guardian, in particolare, l'attuale congiuntura storica giocherebbe a favore dei piani di Putin: gli Stati Uniti in attesa delle elezioni presidenziali, con uno dei due candidati chiaramente simpatizzante di Mosca e apparentemente dalla parte di quest'ultima nella crisi ucraina; un'Europa traballante e sempre meno compatta dopo la Brexit. Un'interpretazione certamente «colorita», che però ben sintetizza la posizione dell'Occidente rispetto alle ultime vicende di Crimea. 

(con fonte afp)