16 giugno 2019
Aggiornato 09:00
Presidenziali USA 2016

Trump, lite con coniugi Khan un «inaspettato momento critico»?

Di sicuro, i genitori di un soldato statunitense di fede musulmana, morto in Iraq, sembrano gli unici in grado di mettere in imbarazzo il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, con cui da giorni hanno intavolato una polemica a distanza.

NEW YORK - Il New York Times lo ha definito un «inaspettato momento critico», «potenzialmente decisivo» in questa campagna elettorale presidenziale. Di sicuro, i genitori di un soldato statunitense di fede musulmana, morto in Iraq, sembrano gli unici in grado di mettere in imbarazzo il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, con cui da giorni hanno intavolato una polemica a distanza.

Alla convention democratica, il racconto personale di un immigrato musulmano, Khizr Khan, che aveva esaltato le virtù della libertà americana tenendo in tasca la Costituzione - poi sventolata in aria nel suo attacco a Trump - parlando del figlio morto in Iraq, era apparso carico di simbolismo, in un Paese in cui è vivo il dibattito su immigrazione e integrazione. Trump, però, non ha potuto fare a meno di prenderlo come un affronto personale: prima ha insinuato che la moglie dell'uomo, Ghazala Khan, salito con lui sul palco, non avesse parlato perché le era stato proibito, poi ha rivendicato i sacrifici fatti, dopo essere stato accusato dalla donna, in una lettera pubblicata sul Washington Post, di non sapere nemmeno il significato della parola 'sacrificio'.

La domanda che i media americani si stanno già ponendo è se questa polemica possa davvero influenzare negativamente la campagna elettorale di un personaggio finora apparso immune da qualsiasi rischio, a prescindere da quanto detto o fatto, anzi favorito dalle risse verbali a cui ha preso parte in questi mesi senza mai tirarsi indietro. Quando però c'è di mezzo un soldato statunitense morto per salvare i suoi subordinati da un attacco suicida, definito «eroe» dallo stesso Trump, è difficile immaginare che una lunga polemica possa avvantaggiare il candidato, contro i familiari della vittima con cui naturalmente gli elettori entrano in empatia. Proprio la capacità di comprendere gli altri è, per Khizr Khan, padre del capitano Humayun Khan, la prima caratteristica di un leader, di cui Trump è completamente privo. Motivo per cui, secondo i coniugi Khan, Trump sarebbe inadatto a diventare presidente.

Il signor Khan è tornato all'attacco durante la trasmissione domenicale «Meet the Press» su Nbc, affermando che Trump non aveva dimostrato rispetto per la moglie e accusandolo di condurre una campagna elettorale "di odio e di derisione, che ci divide». Nel discorso alla convention democratica, Khan aveva accusato Trump per la sua proposta di vietare l'ingresso dei musulmani nel Paese, ma ieri ha sottolineato di non essere un elettore democratico, ma indipendente, affermando che avrebbe con piacere parlato anche alla convention repubblicana, se fosse stato invitato. Poi, si è rivolto agli elettori: «Imploro gli americani patriottici che probabilmente voteranno per Trump a novembre; faccio un appello affinché non votino per l'odio e per alimentare la paura ma votino per l'unità e per le cose buone di questo Paese. Votate per la libertà».

Gli attacchi di Trump sono stati criticati da repubblicani e democratici. La rivale Hillary Clinton, impegnata nella sua campagna elettorale, dall'Ohio ha detto: «Nel corso di questa campagna [Trump] ha costantemente insultato e sminuito persone, gruppi di americani e individui nel mondo. Nessuno sa quando toccherà il fondo. È difficile immaginare chi ha corso per la presidenza statunitense dire le cose che ha detto». L'ex segretario di Stato ha aggiunto: «Khan ha compiuto il sacrificio ultimo. E cosa si è sentito dire da Donald Trump? Nulla se non insulti, commenti degradanti sui musulmani e una totale incomprensione di ciò che ha reso grandioso il nostro Paese».

(con fonte Askanews)