17 ottobre 2019
Aggiornato 10:30
Presidenziali USA 2016 | Convention Democratica

Philadelphia si prepara per Hillary Clinton

Calato il sipario sullo show repubblicano, che la maggior parte dei media americani ha definito vuoto di contenuti, i Democratici dovrebbero parlare in modo più chiaro del programma politico con il quale cercheranno di battere le promesse di grandezza e prosperità di Trump. Intanto i media sono sicuri: sarà Kaine il vice di Clinton.

Hillary Clinton, candidata democratica alle Presidenziali americane del 2016
Hillary Clinton, candidata democratica alle Presidenziali americane del 2016 Shutterstock

NEW YORK - Dopo l'incoronazione di Donald Trump a Cleveland, la politica americana si sposta a Philadelphia dove lunedì inizia la convention democratica, nel corso della quale Hillary Clinton sarà nominata candidata del partito alle elezioni di novembre. Calato il sipario sullo show repubblicano, che la maggior parte dei media americani ha definito vuoto di contenuti, i dem dovrebbero parlare in modo più chiaro del programma politico con il quale cercheranno di battere le promesse di grandezza e prosperità di Trump. Per fare questo sono stati reclutati tutti i grandi del partito. Da Barack e Michelle Obama, che faranno due interventi distinti, al vicepresidente Joe Biden, fino al sindaco di New York, Bill de Blasio e la senatrice liberal Elizabeth Warren.

Le battaglie di Bernie Sanders
Ci sarà spazio anche per Bernie Sanders, che tuttavia, dicono i suoi, non ha alcuna intenzione di diventare il Ted Cruz democratico. Il senatore del Vermont porterà ancora una volta le sue battaglie all'interno del Wells Fargo Center di Philadelphia: dall'educazione per tutti all'opposizione contro lo strapotere di Wall Street e dell'1% che controlla l'economia del Paese. Ma non sono previsti strappi, anche perché di recente ha fatto campagna elettorale con Clinton, sostenendo che pur non ritirandosi ancora formalmente dalla corsa, sta dalla parte dell'ex segretario di Stato americano e che farà di tutto per evitare che Donald Trump vinca le elezioni.

Il programma della convention
La convention si apre a Philadelphia lunedì 25 luglio e sarà la terza volta che i democratici si incontrano nella città in cui è stata firmata la dichiarazione d'indipendenza e la costituzione americana. Il primo giorno parleranno la first lady Michelle Obama e Astrid Silva, l'immigrata messicana che ha ispirato le riforme in materia di immigrazione di Barack Obama. Tema della giornata: il futuro delle famiglie americane. Tra le speaker ci sarà anche Sanders.
Martedì invece sarà il giorno dei movimenti. Interverrà l'ex presidente americano Bill Clinton che unirà la sua voce a quella del Mothers of the Movement, le madri degli afroamericani uccisi dalla polizia. Sul palco sono attese quelle di Eric Garner, Trayvon Martin e Michael Brown. Mercoledì invece sarà la giornata nella quale si farà un punto sul presente e su quanto fatto in otto anni da Barack Obama alla Casa Bianca. Parleranno il presidente e il vicepresidente, Joe Biden. Nell'ultimo giorno ci sarà Chelsea Clinton e poi Hillary che pronuncerà il suo discorso di accettazione della nomination.

Media sicuri: sarà Kaine il vice di Clinton
L'annuncio ufficiale arriverà nel pomeriggio, quando in Italia saranno circa le 23: Tim Kaine sarà il candidato vicepresidente del partito democratico alle presidenziali statunitensi.
Hillary Clinton, che diventerà formalmente la candidata democratica alla Casa Bianca nel corso della convention in programma a Philadelphia la prossima settimana, è attesa per un comizio in Florida, durante il quale annuncerà la persona che sarà al suo fianco alle presidenziali. Secondo tutti i media americani, la scelta è ricaduta su Tim Kaine, ex governatore e ora senatore della Virginia, importante Stato 'in bilico', ovvero uno di quelli dove si deciderà il risultato delle elezioni.
Kaine parla fluentemente spagnolo, avendo lavorato in una scuola cattolica dell'Honduras, e nel 2013 ha tenuto un discorso in Senato interamente in spagnolo a favore della riforma dell'immigrazione. Uomo, bianco: sembra la scelta giusta per conquistare il blocco elettorale più vicino a Donald Trump, il candidato repubblicano, e punto debole di Clinton.
La Casa Bianca e l'ex presidente Bill Clinton hanno già approvato la scelta. Scelta, però, troppo tradizionale per non deludere la sinistra del partito democratico, che ha votato alle primarie per Bernie Sanders, che si sarebbe augurata un candidato più liberal, come la senatrice Elizabeth Warren o il senatore Sherrod Brown.