16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Diplomazia russa: conseguenze irreparabili

Scudo anti-missili Usa in Corea del Sud, Russia e Cina: «E' una minaccia»

Gli Stati uniti schiereranno un sistema di difesa missilistica avanzato in Corea del Sud, in base a un accordo raggiunto con Seoul. Ma Mosca e Pechino non ci stanno

MOSCA - Gli Stati uniti schiereranno un sistema di difesa missilistica avanzato in Corea del Sud, in base a un accordo raggiunto con Seoul, dopo le sanzioni economiche ai danni del leader nordcoreano Kim Jong-un che per Pyongyang equivalgono a una «dichiarazione di guerra». La notizia delle sanzioni, senza precedenti, è arrivata nel 22esimo anniversario della morte del fondatore della Repubblica popolare di Corea Kim Il-Sung, nonno dell'attuale «leader supremo».

Tensioni alle stelle
Le tensioni nella penisola sono alle stelle da quando Pyongyang ha eseguito il suo quarto test nucleare a gennaio, seguito da vari lanci di missili che secondo gli esperti dimostrano che la Corea del Nord fa progressi verso al costruzione di missili in grado di colpire in territorio statunitense. Usa e Corea del Sud hanno avviato i colloqui sullo schieramento del sistema Terminal High Altitude Area Defence (THAAD) nella penisola coreana a febbraio dopo il lancio di un missile lungo raggio dal nord. «Sulla base di queste consultazioni, il sud e gli Usa hanno preso al decisione di schierare il THAAD... Come misura difensiva per garantire la sicurezza del su e dei suoi cittadini» hanno reso noto i ministeri della Difesa dei due Paesi.

Pechino e Mosca irritate
L'intesa irrita Pechino e Mosca, preoccupate del rafforzamento della presenza militare Usa nell'area. Dopo le sanzioni su Kim, Pyongyang ha replicato con durezza: «è il peggior atto ostile e una dichiarazione di guerra contro la Repubblica popolare democratica adi Corea, che va ben oltre il confronto sui diritti umani», ha detto il ministero degli Esteri. «Ora che gli Usa hanno dichiarato guerra alla Repubblica, qualunque problema nella relazioni con gli Usa sarà gestito secondo la legge marziale».

Le preoccupazioni di Mosca
Lo scudo antimissili americano in Corea del Sud rappresenta «una minaccia per l'equilibrio della regione» e potrebbe avere «conseguenze irreparabili», secondo il ministero russo degli Affari esteri. «Questo sistema di difesa missilistico tende ad arrecare pregiudizio all'equilibrio della regione (...) Ci auguriamo che i nostri partner evitino di compiere azioni che potrebbero avere conseguenze irreparabili», si legge in un comunicato da Mosca.

Le preoccupazioni della Cina
Ma lo scudo antimissilistico americano in Corea del Sud «nuocerà gravemente» alla sicurezza della Cina. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Pechino poco dopo l'annuncio dell'accordo tra Seoul e Washington per il dispiegamento di THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), un sistema avanzato di difesa antimissili, sul territorio sudcoreano. Lo scudo - ha deplorato la diplomazia cinese - «nuocerà gravemente agli interessi di sicurezza strategici dei paesi della regione, fra cui la Cina», ha indicato il ministero con un comunicato sul suo sito internet in cui Pechino «esprime la sua forte disapprovazione e la sua ferma opposizione».

Minaccia per gli interessi cinesi
Secondo la Cina il THAAD copre una zona che va ben oltre la penisola sudcoreana e minaccia quindi gli interessi cinesi: «La Cina esorta con forza gli Stati Uniti e la Corea del Sud ad arrestare l'operazione di dispiegamento del sistema antimissili», sottolinea il ministero, aggiungendo che lo scudo THADD «non contribuirà alla denuclearizzazione della penisola coreana».

Lo scudo
Gli Stati uniti schiereranno un sistema di difesa missilistica avanzato in Corea del Sud, in base a un accordo raggiunto con Seoul, dopo le sanzioni economiche ai danni del leader nordcoreano Kim Jong-un che per Pyongyang equivalgono a una «dichiarazione di guerra». La notizia delle sanzioni, senza precedenti, è arrivata nel 22esimo anniversario della morte del fondatore della Repubblica popolare di Corea Kim Il-Sung, nonno dell'attuale «leader supremo».

Tensioni alle stelle
Le tensioni nella penisola sono alle stelle da quando Pyongyang ha eseguito il suo quarto test nucleare a gennaio, seguito da vari lanci di missili che secondo gli esperti dimostrano che la Corea del Nord fa progressi verso al costruzione di missili in grado di colpire in territorio statunitense. Usa e Corea del Sud hanno avviato i colloqui sullo schieramento del sistema Terminal High Altitude Area Defence (THAAD) nella penisola coreana a febbraio dopo il lancio di un missile lungo raggio dal nord. «Sulla base di queste consultazioni, il sud e gli Usa hanno preso al decisione di schierare il THAAD... Come misura difensiva per garantire la sicurezza del su e dei suoi cittadini» hanno reso noto i ministeri della Difesa dei due Paesi.

Pechino e Mosca irritate
L'intesa irrita Pechino e Mosca, preoccupate del rafforzamento della presenza militare Usa nell'area. Dopo le sanzioni su Kim, Pyongyang ha replicato con durezza: «è il peggior atto ostile e una dichiarazione di guerra contro la Repubblica popolare democratica adi Corea, che va ben oltre il confronto sui diritti umani», ha detto il ministero degli Esteri. «Ora che gli Usa hanno dichiarato guerra alla Repubblica, qualunque problema nella relazioni con gli Usa sarà gestito secondo la legge marziale».

(Fonte Askanews)