14 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Unanime la condanna internazionale per attacco attribuito ad Isis

Turchia, il bilancio si aggrava a 41 morti e 239 feriti. Paese in lutto

Ieri sera lo scalo Ataturk di Istanbul è stato teatro di un triplice attentato kamikaze che ha ucciso, secondo l'ultimo bilancio, 41 persone, di cui 13 stranieri

ISTANBUL - Ancora un aeroporto internazionale nel mirino dei terroristi. Ieri sera lo scalo Ataturk di Istanbul è stato teatro di un triplice attentato kamikaze che ha ucciso, secondo l'ultimo bilancio, 41 persone, di cui 13 stranieri. Fra questi non figurano italiani. Altre 239 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave, mentre un centinaio sono state già dimesse. La Turchia ha decretato una giornata di lutto nazionale. Unanime la condanna internazionale, da Bruxelles, dove al momento dell'attacco si svolgeva un vertice dei leader europei, fino a Washington e Mosca, dove per la prima volta in oltre sei mesi il presidente Vladimir Putin ha telefonato all'omologo turco Rcep Tayyip Erdogan. Il traffico aereo questa mattina ha cominciato lentamente a riprendere.

Isis?
Il premier turco, Binali Yildirim, che si è immediatamente recato ad Istanbul, ha puntato il dito contro lo Stato islamico: «In base alle nostre informazioni - ha detto nel corso della notte dal luogo dell'attentato - gli indizi convergono su Daesh». Yildirim ha spiegato che tre kamikaze, di cui non ha precisato né l'identità né la nazionalità, hanno aperto il fuoco contro i passeggeri con dei fucili mitragliatori prima di farsi saltare in aria. I tre kamikaze erano arrivati all'aeroporto, che si trova sulla sponda europea della megalopoli ed è uno dei più frequentati d'Europa, a bordo di un taxi.

Divieto di diffusione di notizie
Come avvenuto anche nelle precedenti occasioni, il tribunale di Bakirkoy-Istanbul ha imposto un divieto di diffusione di notizie, immagini e interviste relative al triplice attentato suicida. Il bando è applicato ai media cartacei e online, incluse anche le piattaforme dei social network. Anche l'accesso a Twitter e a Facebook risulta bloccato.

Gentiloni: orrore senza fine
Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, dal palazzo di Vetro di New York, ha parlato di «un orrore senza fine, una minaccia alla sicurezza che non possiamo più tollerare. Bisogna moltiplicare gli sforzi sulla sicurezza». «Anche se abbiamo ottenuto successi contro l'Isis e lo Stato islamico è in ritirata, il terrorismo sta moltiplicando i suoi attacchi», ha aggiunto Gentiloni concludendo: «Siamo in un contesto difficile».

Le conseguenze economiche
Già in crisi dopo vari attentati, il turismo in Turchia rischia di toccare il fondo quest'anno dopo il triplice attacco suicida di ieri sera. Le stragi a Istanbul e Ankara, che hanno ucciso quasi 200 persone e ne hanno ferite migliaia, hanno anche messo in fuga i turisti, i cui arrivi sono i più bassi da 22 anni, e devastato un settore che porta grandi quantità di valuta estera in Turchia, quasi 30 miliardi di euro l'anno.

La dinamica
In alcune immagini registrate dalle telecamere di sicurezza si osserva uno dei kamikaze fuggire dalla polizia, facendosi poi esplodere dopo essere rimasto a terra, ferito. Altri testimoni oculari hanno affermato che altri due attentatori si sono fatti saltare in aria al terminal dei voli internazionali. Nella notte 49 ambulanze hanno trasportato i feriti principalmente in tre ospedali situati nei pressi dell'aeroporto. Yildirim ha escluso che ci possano essere attentatori fuggiti aggiungendo però di «tenere in considerazione tutte le ipotesi» ed ha sottolineato che è «significativo» che l'attacco sia avvenuto in concomitanza con i passi di riconciliazione avviati dalla Turchia con Israele e la Russia in questi ultimi giorni.

Il commento di Erdogan
Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha affermato in un comunicato che «l'attacco ha dimostrato ancora una volta il volto oscuro delle organizzazioni terroristiche che prendono di mira i civili innocenti. È evidente che questo attacco non era mirato a raggiungere alcun obiettivo, ma a fornire materiale al mondo per metterci in cattiva luce utilizzando il sangue e il dolore di vittime innocenti». Il presidente ha anche auspicato che «l'attacco all'aeroporto Atatürk diventi una pietra miliare per una lotta da intraprendere in comune contro i gruppi terroristici, con i paesi occidentali in primis e in tutto il mondo»

Circolazione bloccata
Gli ingressi e le uscite in aeroporto sono stati bloccati per diverse ore dopo l'attentato, mentre i voli in arrivo allo scalo internazionale Atatürk sono stati dirottati agli aeroporti di Sabiha Gökçen di Istanbul, a Izmir, Bursa ed Ankara. A partire dalle 05.00 (04.00 italiane) l'aereoporto è tornato al normale funzionamento.

Gli ultimi attacchi
L'attacco di ieri notte è stato l'ultimo di dieci sanguinosi attentati realizzati in Turchia nell'ultimo anno, il quarto a Istanbul nel giro di sei mesi. La tempistica dell'aggressione risulta di particolare gravità anche per la prossimità della festa di conclusione del Ramadan. Nessuno degli attacchi effettuati finora e attribuiti dalle autorità turche all'Isis è stato rivendicato ufficialmente dall'organizzazione armata.

(Fonte Askanews)