18 agosto 2019
Aggiornato 01:00
Intanto la Danimarca proroga i controlli alle frontiere

Migranti, mega rissa in Grecia. E intanto la Danimarca frena i rifugiati

Tre migranti sono stati ricoverati oggi in ospedale per le ferite riportate in risse scoppiate nell'hotspot dell'isola greca di Chios, sedate solo grazie all'intervento della polizia che ha usato granate assordanti

ATENE - Tre migranti sono stati ricoverati oggi in ospedale per le ferite riportate in risse scoppiate nell'hotspot dell'isola greca di Chios, sedate solo grazie all'intervento della polizia che ha usato granate assordanti. Alcuni attivisti hanno raccontato all'agenzia di stampa greca Ana che le risse sono state precedute da manifestazioni dei migranti che chiedevano di essere rimessi in libertà. Ieri altri otto migranti erano stati portati in ospedale dopo una rissa scoppiata tra siriani e afgani accampati nel porto del Pireo.

Rissa al campo
Il campo Vial di Chios ospita più di 1.500 persone, contro una capienza di 1.200. In base all'accordo siglato dall'Ue con la Turchia, tutti i migranti arrivati in Grecia dopo il 20 marzo, anche i profughi siriani, possono essere rimandati in Turchia. I primi trasferimenti sono previsti per lunedì prossimo quando, secondo una fonte europea, circa 500 persone, «siriani, afgani e pachistani che non hanno presentato richiesta di asilo» in Grecia, saranno rimandati in Turchia. In vista di tale operazione, il Parlamento è chiamato oggi a votare un disegno di legge che ne precisa le modalità e rafforza i servizi di asilo nel Paese.

Pressione in Danimarca
La Danimarca ha prolungato fino al 3 maggio i controlli alle sue frontiere con la Germania per scoraggiare i migranti a tentare l'ingresso nel suo territorio. «La pressione alle frontiere esterne dell'Europa resta elevata e il flusso di rifugiati e migranti può aumentare in maniera significativa quando il tempo migliorerà», ha spiegato il ministro dell'Integrazione Inger Støjberg in una nota. «E' necessario prolungare i controlli alle frontiere per assicurarsi che grandi gruppi di rifugiati e di migranti non arrivino in Danimarca», ha aggiunto.

Controlli
Questi controlli erano stati introdotti il 4 gennaio, giorno in cui la Svezia aveva chiesto verifiche sistematiche delle identità delle persone che arrivavano dalla Danimarca, e sono stati prorogati quattro volte. La Danimarca ha ricevuto più di 21.000 domande d'asilo nel 2015, pari a un aumento del 44% rispetto al 2014 mentre numerosi migranti hanno transitato per il Paese nella speranza di raggiungere la vicina Svezia. Dal 21 al 27 marzo, 35 persone hanno chiesto asilo alla Danimarca, secondo i dati ufficiali, la cifra più bassa dall'introduzione dei controlli alle frontiere. «Il numero di domande d'asilo può considerevolmente fluttuare da un giorno all'altro. Può dipendere da diverse cose», ha spiegato Støjberg all'agenzia Ritzau, citando il cattivo tempo e i controlli alle frontiere in Danimarca e in altri Paesi europei come spiegazioni possibili.

(Con fonte Askanews)