29 settembre 2020
Aggiornato 23:00
Salah Abdeslam dice sì all'estradizione

Attacchi a Bruxelles, è caccia al secondo uomo

Un altro uomo, legato alla cellula degli attentati di martedì a Bruxelles, si aggiunge al quadro già complicato delle indagini e, come conferma la polizia, è attivamente ricercato. Il sospetto era insieme al kamikaze della metropolitana di Maelbeek, ma non è salito sul convoglio, secondo le ultime ricostruzioni

BRUXELLES - Un altro uomo, legato alla cellula degli attentati di martedì a Bruxelles, si aggiunge al quadro già complicato delle indagini e, come conferma la polizia, è attivamente ricercato. Il sospetto era insieme al kamikaze della metropolitana di Maelbeek, ma non è salito sul convoglio, secondo le ultime ricostruzioni. E mentre i terroristi in fuga diventano due, l'uomo chiave degli attacchi di Parigi, Salah Abdeslam, afferma di essere stato all'oscuro degli attentati di martedì in Belgio e di voler «partire per la Francia il prima possibile».

Il secondo uomo
La polizia belga ha confermato che il secondo uomo intercettato dalle telecamera di sorveglianza nella metropolitana insieme al kamikaze Khalid El Bakraoui è ricercato. Si tratta del secondo sospetto a cui danno la caccia le forze dell'ordine dopo l'uomo con il cappello che appare nelle immagini dell'aeroporto di Zaventem. Una fonte della polizia ha confermato che nelle immagini riprese alla stazione Maelbeek si vede il sospetto, di cui è stato diffuso un identikit, che trasporta una grossa borsa e parla con Khalid El Bakraoui, autore dell'attentato nella seconda carrozza del treno leggero, in cui sono morte 20 persone. L'uomo, ha aggiunto la stessa fonte, non sale sul treno dove poi si è verificata l'esplosione.

Pericolo nucleare
Le ricerche sul campo di ampliano e vengono fuori nuovi dettagli sui piani dei terroristi, come l'obiettivo «centrali nucleari», che sarebbe stato al centro dei piani dei fratelli El Bakraoui. L'avvocato di Abdeslam, Sven Mary, intanto, all'uscita dall'udienza in tribunale a Bruxelles ha annunciato le nuove posizioni del suo assistito: «Salah mi ha comunicato il suo desiderio di andare in Francia il più presto possibile», ha detto il legale, aggiungendo di avere ottenuto un rinvio dell'udienza davanti alla Camera del Consiglio belga, che doveva deliberare oggi sulla convalida dell'arresto.

Salah torna in Francia?
«E' questione di una settimana, non c'è più opposizione», ha detto l'avvocato, che ha chiesto e ottenuto il rinvio dell'udienza al 7 aprile: «Il fascicolo è voluminoso, serve dunque tempo per studiarlo», ha detto Sven. Un'udienza per l'estradizione resta comunque fissata per il 31 marzo, riferiscono i media belgi. Inizialmente Salah aveva fatto sapere di essere contrario all'estradizione, convinto, pare, che in Francia lo avrebbero torturato. Ora sembra aver maturato diversa opinione. Sospettato-chiave per gli attentati a Parigi del 13 novembre, costati la vita a circa 130 persone, Salah Abdeslam è stato arrestato il 18 marzo dopo oltre quattro mesi di latitanza. Inizialmente si era parlato di una sua collaborazione con gli inquirenti, ma lo stesso Sven ha riconosciuto poi che «è rimasto muto» e non ha fornito informazioni. L'ipotesi circolata, e contestata dal legale, è che avrebbe obbedito all'ordine del silenzio ricevuto da Mehdi Nemmouche, a sua volta in carcere a Bruges, per l'attentato al museo ebraico di Bruxelles del maggio 2014.

(Con fonte Askanews)