28 settembre 2020
Aggiornato 01:30
Un uomo già noto

Attacchi Bruxelles, c'è l'identikit del secondo kamikaze di Maelbeek

Un uomo con un berretto chiaro, sopracciglia marcate e viso allungato. E' stato diffuso poco fa l'identikit del secondo uomo filmato nella metro di Maelbeek insieme al kamikaze Khalid El Bakraoui

BRUXELLES - Un uomo con un berretto chiaro, sopracciglia marcate e viso allungato. E' stato diffuso poco fa l'identikit del secondo uomo filmato nella metro di Maelbeek insieme al kamikaze Khalid El Bakraoui. Si tratta di un uomo attivamente ricercato, si legge sui media belgi, intercettato dalle telecamere di sorveglianza: nelle immagini trasporta una grossa borsa. L'identità è ancora sconosciuta e non vi è certezza sulla sua sorte.

Una squadra al lavoro per l'identificazione delle vittime
Le vittime dell'aeroporto di Zaventem sono state portate all'ospedale universitario di Lovanio, quelle della stazione metro di Maelbeek all'ospedale universitario di Neder-Over-Hemmbek. Analisi delle impronte digitali, vestiti, oggetti (documenti di identità, cellulare, computer), autopsia quando possibile, e poi esame del dna e di ogni elemento che può aiutare a identificare la vittima sono essenziali. Al lavoro sul processo di identificazione c'è una vera e propria squadra: si chiama Dvi, Disaster Victim Identification Team.

"Identificazione visuale praticamente esclusa"
"Il lavoro si svolge in condizioni estremamente difficili", racconta alla Libre Belgique Catherine De Bolle, commissario generale della polizia generale della capitale belga. Il problema è che molti corpi delle vittime sono stati rovinati dalle esplosioni. L'identificazione visuale è praticamente esclusa». "C'è bisogno di prove scientifiche", spiega De Bolle: "Impronte digitali, dna, comparazioni di materia dentale o dei vestiti. Capirete che è importante non sbagliarsi assolutamente». Il lavoro prende molto tempo. La squadra del Dvi, una decina di scienziati coadiuvata da altri esperti per l'emergenza, procede senza tregua. Per le vittime straniere il tema collabora con Interpol. "Facciamo di tutto perché il lavoro possa realizzarsi il più velocemente possibile per rispondere alle domande dei familiari». Ma senza sbagliare.