29 settembre 2020
Aggiornato 23:00
Un bilancio che si aggrava di ora in ora

Terrore a Bruxelles. L'Europa torna a tremare

Il terrore è tornato a bussare alle porte dell'Europa. Ecco cosa è accaduto questa mattina a Bruxelles, e cosa sta succedendo adesso.

BRUXELLES - Il terrore è tornato, ed ha colpito proprio il cuore dell'Europa. Alle 8 del mattino, due esplosioni all'aeroporto della città; poco dopo, l'incubo si è ripetuto in due stazioni della metropolitana, alle fermate di Metro Maelbeek e Schumann, vicino alle istituzioni europee. Il bilancio si aggrava di ora in ora: morte almeno 34 persone e ferite altre 200. Tra questi ultimi ci sarebbero anche alcuni italiani: il loro numero e le loro condizioni non sono stati precisati dal ministero degli Esteri. A tre giorni dall'arresto dell'attentatore di Parigi Salah Abdeslam, la paura è dunque tornata a bussare alle nostre porte. La polizia ha subito evacuato lo scalo di Zaventem, tutti i voli e i collegamenti ferroviari sono stati sospesi. Secondo le prime notizie, si sarebbe trattato di un attentato suicida, rivendicato nel giro di qualche ora dall'Isis, nel quale avrebbe agito almeno un kamikaze. Un attacco preceduto, come di consueto, da urla in arabo, e poi l'esplosione.

Attacco alla metro
Ma anche il centro della città, la zona dove si trovano tutti gli uffici dell'Unione europea, è sotto attacco. Alle 9.15 si è udito un boato provenire dalla stazione della metropolitana Maelbeek, proprio a due passi dalle istituzioni europee. I media parlano di una decina di morti. Alcuni testimoni avrebbero visto uscire persone insanguinate. Tutte le metropolitane della città sono state chiuse ed evacuate. La Commissione europea ha avvertito tutti i suoi dipendenti a restare a casa o all'interno dei loro uffici.

Europa in allerta
Gli allenamenti della nazionale di calcio belga sono stati annullati dopo gli attentati all'aeroporto e alla metro di Bruxelles. E ora massima allerta in tutta Europa. Le autorità aeroportuali britanniche hanno rafforzato la sicurezza presso lo scalo londinese di Gatwick. «In seguito ai terribili incidenti di Bruxelles, abbiamo accresciuto la nostra presenza di sicurezza attorno all'aeroporto», ha riferito l'autorità aeroportuale. La visita del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a Bruxelles è stata annullata in seguito allo stato d'allerta dichiarato dalle autorità belghe dopo le esplosioni che stamane hanno colpito l'aeroporto della capitale e la metro. Il centro di crisi belga raccomanda via Twitter di non usare il telefono cellulare, ma solo gli sms o le reti sociali per comunicare visto che la rete è satura.

In tilt i cieli del Continente
In tilt anche i cieli di tutta Europa. Subito dopo le esplosioni, lo scalo belga è stato chiuso e molti voli sono stati deviati su Charleroi. Interrotti anche i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto. Anche il Viminale ha innalzato le misure di sicurezza negli aeroporti italiani. Disposto inoltre un coordinamento immediato con tutte le forze di sicurezza presenti negli aeroporti e uno scambio informativo con le direzioni aeroportuali e con le società che gestiscono gli scali.  L’Unità di Crisi della Farnesina raccomanda in un tweet «ai connazionali presenti a Bruxelles di evitare spostamenti al momento».  

Stato di allerta
Un'allerta bomba è appena scattata all'ospedale di Saint-Pierre, dove sono state ricoverate diverse persone ferite negli attentati di stamane e dove era stato ricoverato Salah Abdeslam dopo la sua cattura. A riferirlo al quotidiano belga Le Soir è un portavoce della polizia di Bruxelles-Ixelles. Quanto alla rivendicazione giunta dall'Isis a qualche ora dalle esplosioni, non è stata ancora verificata.