10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Terrorismo

Tutti gli italiani rapiti nel mondo

Oltre ai 4 dipendenti della Bonatti, ecco gli italiani ancora ad oggi nelle mani dei loro rapitori nel mondo. Il gesuita Padre Dall'Oglio è l'italiano da più tempo in mano ai sequestratori: due anni e otto mesi.

ROMA - Si attende la conferma ufficiale, ma pare molto probabile che due degli italiani rapiti a Mellitah in Libia siano rimasti vittime di una sparatoria a Sabratha. Assieme a loro, nel luglio 2015, erano stati prelevati da miliziani altri due colleghi. Con i quattro dipendenti della società Bonatti sono sei i cittadini italiani in ostaggio di gruppi terroristici o criminali nel mondo. Il gesuita Padre Dall'Oglio è l'italiano da più tempo in mano ai sequestratori: due anni e otto mesi.

Siria
Il gesuita Paolo Dall'Oglio, fondatore della comunità interreligiosa di Deir Mar Musa al-Habashio, in Siria, viene rapito nella notte tra il 28 e 29 luglio del 2013 da un commando di miliziani armati nei dintorni di Raqqa, diventata il quartier generale dell'Isis. Da allora non si hanno più sue notizie.

Libia
Quattro dipendenti italiani della società di costruzioni Bonatti vengono rapiti a Mellitah, in Libia. Gino Pollicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla sono stati presi in ostaggio da miliziani che li hanno caricati su dei mezzi dopo aver immobilizzato l'autista libico che li trasportava. Secondo fonti del quotidiano panarabo «Al Hayat», il sequestro sarebbe avvenuto a scopo di estorsione. Oggi la Farnesina ha reso noto che le immagini delle vittime di una sparatoria a Sabratha potrebbero corrispondere a due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni «Bonatti». Al riguardo la Farnesina ha già informato i familiari.Sono in corso verifiche rese difficili, come detto, dalla non disponibilità dei corpi.

Filippine
Il 7 ottobre 2015 sette uomini armati prendono in ostaggio Rolando Del Torchio, ex sacerdote missionario: l'uomo è stato prelevato nel suo bar-ristorante nel sud delle Filippine. I rapitori sono stati visti allontanarsi in mare a bordo di un motoscafo. Secondo la polizia locale, in sequestratori farebbero capo al «Commander Red Eye»: il boss e altri quattro membri del gruppo criminale sarebbero stati identificati grazie alle telecamere di sorveglianza.

(Con fonte Askanews)