13 luglio 2020
Aggiornato 17:00
Atene protesta dopo stop Skopje a passaggio rifugiati afgani

I migranti scatenano la guerra tra Grecia e Macedonia

La Grecia ha annunciato di aver intrapreso azioni diplomatiche per risolvere il problema di migliaia di migranti bloccati alla frontiera della Macedonia dopo che Skopje ha deciso venerdì di non lasciare più passare i richiedenti asilo afgani

IDOMENI - La Grecia ha annunciato di aver intrapreso azioni diplomatiche per risolvere il problema di migliaia di migranti bloccati alla frontiera della Macedonia dopo che Skopje ha deciso venerdì di non lasciare più passare i richiedenti asilo afgani. Più di cinquemila migranti sono bloccati a Idomeni, ultima cittadina greca prima del confine della Macedonia, dove il ritmo di passaggio dei migranti «è fortemente rallentato», secondo la polizia locale. Al Pireo, il grande porto di Atene, tremila migranti e rifugiati sono arrivati stamani, secondo il ministero dell'Immigrazione, ma gli autobus che di solito li trasferiscono verso Idomeni non sono più autorizzati a lasciare Atene. «Abbiamo avviato iniziative diplomatiche (...) pensiamo che il problema verrà risolto» ha detto il ministro incaricato delle Politiche migratorie Yannis Mouzalas.

Blocco migratorio
Il blocco del flusso migratorio verso i Paesi dell'Europa centrale o del nord, dove finora siriani, iracheni e afgani erano autorizzati a passare, è stato deciso dalla Macedonia dopo che l'Austria ha stabilito unilateralmente venerdì di non accogliere più di 80 richiedenti asilo al giorno, oltre a 3.200 migranti in transito. Tutti devono presentarsi alla frontiera con la Slovenia a Spielfeld, dove è stato allestito un grossa struttura per filtrare gli arrivi.

Effetto domino
«Se l'Austria chiude le frontiere ci sarà un effetto domino» sulla rotta dei migranti attraverso i Balcani, aveva pronosticato la scorsa settimana una fonte del governo di Atene. Le isole greche dell'Egeo rappresentano la principale porta d'ingresso dei migranti in Europa. Dopo la registrazione sulle isole i rifugiati vengono portati al Pireo, il grande porto di Atene, dove vengono caricato sugli autobus diretti a Idomeni, prima di lasciare la Grecia verso la Germania e i Paesi scandinavi. «Stiamo facendo preparativi tali che se il problema non viene risolto, se ci sarà una violazione da parte di Macedonia e Serbia, saremo in grado di gestire il problema che si creerà qui in Grecia» ha detto Mouzalas.

(Con fonte Askanews)