14 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Dichiarato stato di emergenza

Usa, Obama incontra i familiari delle vittime di San Bernardino

Il presidente americano Barack Obama ha incontrato ieri in serata i familiari delle vittime della strage di san Bernardino (14 morti e 22 feriti)

SAN BERNARDINO - Il presidente americano Barack Obama ha incontrato ieri in serata i familiari delle vittime della strage di san Bernardino (14 morti e 22 feriti). In compagnia della moglie Michelle prima di partire per le Haway, Obama si è rivolto ai convenuti sottolineando che rappresentano la «forza, l'unità e l'amore» degli Stati Uniti.

Tre ore con i familiari
Obama e la moglie hanno trascorso tre ore con i congiunti delle vittime. «Mentre entriamo nel periodo di Natale, pur restando vigili per prevenire nuovi attentati, e continuando a ripetere che le sparatorie in luoghi pubblici sono inaccetabili, non dobbiamo dimenticare tutto il bene e i valori positivi che ci sono qui» ha detto Obama rivolgendosi ai suoi concittadini.

L'attacco
Il 2 dicembre, Syed Farook e sua moglie Tashfeen Malik, di origine pachistana, avevano attaccato armati di fucile d'assalto un banchetto di natale per gli impiegati dei servizi sanitari della contea californiana di San Bernardino. Lo stesso Farook lavorava nel settore.

Stato d'emergenza
Il governatore della California Jerry Brown ha dichiarato lo stato d'emergenza a San Bernardino in seguito all'attentato del 2 dicembre, il più grave avvenuto negli Stati Uniti dal 2001, che ha provocato 14 morti e 26 feriti.

Pericolo estremo
Per il governatore c'è «un pericolo estremo per la sicurezza delle persone» nella contea di San Bernardino «a causa dell'attentato del 2 dicembre» ad opera della coppia di origine pachistana.

(Con fonte Askanews)