22 ottobre 2021
Aggiornato 10:00
Le affermazioni risalgono alla campagna elettorale del 2010

Marine Le Pen assolta dall'accusa di istigazione all'odio

La leader del Front National è stata assolta dal tribunale di Lione dall'accusa di istigazione all'odio, dopo che nel 2010 aveva paragonato le preghiere in strada dei musulmani all'occupazione nazista.

PARIGI - La leader del Front National, Marine Le Pen, è stata assolta dal tribunale di Lione dall'accusa di istigazione all'odio, dopo che nel 2010 aveva paragonato le preghiere in strada dei musulmani all'occupazione nazista.

Campagna elettorale del 2010
Le affermazioni di Marine Le Pen risalgono alla campagna elettorale del 2010, quando si lamentò del fatto che in alcuni casi quando le moschee erano piene i fedeli pregavano per strada.
«Mi spiace, ma per coloro che amano parlare di Seconda Guerra Mondiale, se vogliamo parlare di occupazione possiamo farlo, perché questa è un'occupazione di una parte del territorio, banlieue dove si applica la legge religiosa. Vero, non ci sono veicoli corazzati o soldati, ma è pur sempre un'occupazione che pesa sui residenti», aveva affermato la leader frontista durante un comizio.

Grandi polemiche
Le dichiarazioni di Marine Le Pen provocarono grandi polemiche e una prima inchiesta finita senza esito; tuttavia, una successiva denuncia portò nel 2012 a un'inchiesta giudiziaria che portò all'incriminazione della leader frontista nel 2014, in seguito alla revoca della sua immunità parlamentare di eurodeputato.