6 giugno 2020
Aggiornato 14:30
A confronto dopo la prova elettorale

Francia, vecchi e giovani le Pen: da Jean-Marie a Marion, la nuova «Giovanna d'Arco»

Reazioni a confronto dopo la 'batosta' subita dal Front National. Mentre Marion Le Pen ha pronunciato un discorso che Sarah Palin ha definito 'pieno d'amore per il Paese', al punto da ribattezzarla 'Giovanna d'Arco', il fondatore Jean-Marie paventa il rischio di un presidente islamico

NEW YORK - Generazioni a confronto. Marion Maréchal-Le Pen, nipote di Marine, ha conquistato gli elettori del Front Nationale, ormai da tempo «orfani» del fondatore Jean-Marie. Il padre di Marine Le Pen è infatti stato «spodestato» dalla figlia dopo alcune sue censurabili affermazioni antisemite. Ma Marion non ha colpito solo gli elettori: anche Sarah Palin, l'ex candidata repubblicana alla Casa Bianca, è rimasta conquistata. Commentando oggi il voto regionale francese ha espresso tutta la sua ammirazione per la giovane, che, ha detto, «mi ricorda Giovanna d'Arco».

Discorso d'amore
L'ex leader dei Tea Party ed ex governatrice dell'Alaska, nella nipotina del vecchio Jean-Marie Le Pen vede una figura politica nuova, «antisistema» e al tempo stesso «fervente cattolica» per le sue prese di posizione contro l'aborto. Di qui il paragone con Giovanna d'Arco. Marion, nelle sue scelte politiche, dice la Palin, non esprime «un discorso di odio» ma «l'amore profondo del suo paese».

Il "vecchio" paventa un presidente musulmano
Da una «nuova» Le Pen a un «vecchio» Le Pen. All'indomani delle elezioni che hanno visto la mancata affermazione del Front National, torna a farsi sentire il fondatore (deposto) del partito, il vecchio Jean-Marie Le Pen. Commentando i risultati elettorali ha espresso oggi il timore che nel 2017, alle presidenziali, in Francia possa trionfare un «presidente Mustafà», vale a dire un musulmano islamista.

Socialisti e islamici
Secondo Le Pen, apertamente in rotta con la figlia Marine, la mancata affermazione del Front dipenderebbe dal fatto che socialisti e destra avrebbero vinto col sostegno della comunità musulmana (in particolare a Marsiglia dove era candidata la nipote Marion) e, a questo punto, aggiunge, i musulmani potrebbero avere il favore ricambiato nel 2017, alle presidenziali. Abbiamo visto mobilitarsi masse di gente che non hanno votato al primo turno...non vorrei proprio che ci trovassimo tutti nel 2017 con un presidente Mustafà» ha detto con la solita franchezza il vecchio Le Pen.

Dotta citazione
Quella di Le Pen è anche una dotta citazione. Ma rispetto al best-seller di Michel Houellebecq (Sottomissione) la previsione futurologica è più azzardata. Nel romanzo Houellebecq immaginava la vittoria di una formazione islamista in Francia per il 2022; Le Pen accorcia i tempi. Secondo lui il pericolo si potrebbe palesare già alle prossime presidenziali.

(Con fonte Askanews)

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