Sottomissione, ostilità e disparità
Il Presidente francese, Francois Hollande, dopo gli attentati di Parisi si è appena dato la facoltà di violare la Convenzione dei Diritti dell’Uomo.
PARIGI - Hollande, per salvare la Francia, si è appena dato la facoltà di violare la Convenzione dei Diritti dell’Uomo. L’ha fatto con un atto formale, un avviso al Consiglio d’Europa. Quindi la legalità è salva.
La «patria dei diritti dell’uomo» e del cittadini (Rivoluzione francese, Dichiarazione 26 agosto 1789) li straccia. Potrà calpestare a suo arbitrio «la libertà d’espressione (art.10), di riunione e d’associazione (11), il diritto ad equo processo (6), al rispetto della vita privata (art.8)». Con un tratto di penna noi e voi non abbiamo più questi diritti che ci dicevano scolpiti nel bronzo della nostra Civiltà. La Francia potrà incarcerare senza processo e senza avvocati chiunque. Anche un avversario politico. Naturalmente ci lasciano tutte le altre libertà: «Esci, bevi ascolta musica parla mangia fa’ l’amore vai nuda», come dice il manifesto che sta diventando famoso.