29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Salah Abdeslam ricercato per stragi, è caccia all'uomo

Attacco a Parigi, quello che sappiamo finora

Nella notte sono scattati alcuni blitz delle forze dell'ordine a Tolosa, Grenoble, Jeumont (alla frontiera tra la Francia e il Belgio) e nel sobborgo parigino di Bobigny. Queste perquisizioni, comunque, più che alle stragi nella capitale francese sembrano legate allo stato di emergenza nazionale proclamato dal presidente Francois Hollande.

PARIGI - La polizia francese continua a dare la caccia a Salah Abdeslam - considerato uno dei tre fratelli coinvolti nei devastanti attentati di Parigi e che è riuscito a fuggire - e altre persone che si ritiene abbiano avuto un ruolo nell'azione terroristica di venerdì sera.

Nella notte sono scattati alcuni blitz delle forze dell'ordine a Tolosa, Grenoble, Jeumont (alla frontiera tra la Francia e il Belgio) e nel sobborgo parigino di Bobigny. Queste perquisizioni, comunque, più che alle stragi nella capitale francese sembrano legate allo stato di emergenza nazionale proclamato dal presidente Francois Hollande. In queste località sono stati effettuati diversi arresti, secondo gli organi di informazione francesi, che hanno inoltre segnalato sequestri di armi e droga, specie a Tolosa.

I caccia francesi, intanto, hanno lanciato massicci bombardamenti in Siria, sganciando almeno venti bombe su Raqqa - considerata la roccaforte dello Stato Islamico - due giorni dopo che l'organizzazione terroristica ha rivendicato le stragi di Parigi. In un'operazione congiunta con le forze statunitensi, i raid hanno preso di mira e distrutto una postazione di comando, un centro reclutamento per jihadisti, un deposito di armi e un campo di addestramento per terroristi. Lo ha segnalato il ministero della Difesa francese. L'Isis ha invece fatto sapere che i bombardamenti non hanno causato vittime e hanno colpito obiettivi che in realtà erano «siti da tempo abbandonati».

Diversi dei terroristi autori dei devastanti attentati di venerdì sera hanno ora un nome. C'è Salah Abdeslam, come detto riuscito a fuggire e del quale è stata diffusa anche una foto segnaletica; suo fratello Ibrahim Abdeslam e Omar Ismail Mostefai, entrambi morti negli attacchi kamikaze.

Nelle ore immediatamente successive agli attentati, la polizia francese ha fermato Salah Abdeslam e altri due uomini nei pressi della frontiera belga, ma li ha lasciati andare perchè i loro nomi non comparivano in alcuna lista di ricercati. Il bilancio delle vittime è al momento di 129 morti, dopo che altre tre persone hanno perso la vita in ospedale a seguito delle gravi lesioni riportate. Fonti mediche hanno inoltre riferito la presenza di 352 feriti, 99 dei quali in condizioni di assoluta emergenza. Finora, sono 103 i cadaveri identificati.

Il premier francese Manuel Valls ha detto che i francesi devono prepararsi a «vivere a lungo» con la minaccia terroristica e che c'è il rischio di nuovi attacchi nei prossimi giorni e nelle prossime settimana.

Varie notizie di stampa hanno dato risalto a un'informativa dell'intelligence irachena che avvertiva del concreto rischio di un imminente attentato contro i Paesi che combattono l'Isis in Iraq e in Siria. Fonti dell'intelligence di Baghdad hanno inoltre segnalato che i terroristi si sono addestrati a Raqqa e che le persone coinvolte sono in tutto ventiquattro: diciannove uomini armati e altre cinque persone incaricate di aspetti di logistica e pianificazione.

Oggi in tutta la Francia alle 12 un minuto di silenzio in ricordo delle vittime e alle 16 il presidente Francois Hollande a Versailles terrà un rarissimo discorso alle Camere riunite. E' la terza volta nella storia repubblicana francese che un presidente parla ad Assemblea nazionale e Senato riuniti: la prima volta fu Napoleone III nel 1848, nel 2009 toccò a Nicolas Sarkozy, che parlò della crisi finanziaria.