20 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Secondo il presidente turco hanno agito insieme

Strage di Ankara, Erdogan: Isis, curdi e intelligence siriana i veri colpevoli

Intelligence del regime di Damasco, forze curde e lo Stato Islamico sarebbero dietro la duplice esplosione di Ankara che causò la morte di oltre 100 persone. E' l'accusa lanciata oggi dal presidente turco Recep Tayyep Erdogan

ROMA - Intelligence del regime di Damasco, forze curde e lo Stato Islamico sarebbero dietro la duplice esplosione di Ankara che causò la morte di oltre 100 persone. E' l'accusa lanciata oggi dal presidente turco Recep Tayyep Erdogan in un convegno ad Ankara. «Dicono che l'abbia fatto l'Isis, o come vogliamo chiamarlo. E' un atto di terrorismo del tutto collettivo. Qui ci sono l'Isis, il Pkk, il Mukhabarat (il servizio segreto siriano), il Pyd» (il movimento curdo siriano). «Tutti loro hanno pianificato insieme questo anno» ha detto, secondo quanto riferisce il sito del quotidiano Zaman.

Le indagini
Le autorità turche hanno annunciato lunedì di aver scoperto l'identità di uno dei due kamikaze che si è fatto saltare in aria davanti alla stazione di Ankara uccidendo 102 persone. Si tratta di Yunus Emre Alagoz, fratello di Seyh Abdurrahman Alagoz, il kamikaze che a luglio uccise 33 militanti di sinistra filocurdi a Suruc, al confine siriano. Il premier Ahmet Davutoglu ha già detto che sia i ribelli curdi del Pkk sia i jihadisti dell'Isis hanno avuto un ruolo nell'attentato del 10 ottobre scorso a una manifestazione di movimenti di sinistra e filocurdi per la pace.

(Con fonte Askanews)