21 giugno 2021
Aggiornato 21:00
Tre scaglioni al 28%, 25% e 10%, corporate tax al 20%

Jeb Bush: con me, l'economia crescerebbe del 4%

Al Late Show, Jeb Bush ha annunciato che, da presidente, si occuperebbe di Ridurre le imposte e semplificare il codice tributario, ridurre da sette a tre gli scaglioni fiscali (28%, 25% e 10%) e tagliare l'imposta sulle imprese dal 35% al 20% per non danneggiare la competitività delle imprese statunitensi

NEW YORK - Ridurre le imposte e semplificare il codice tributario, ridurre da sette a tre gli scaglioni fiscali (28%, 25% e 10%) e tagliare l'imposta sulle imprese dal 35% al 20% per non danneggiare la competitività delle imprese statunitensi. Sono alcune delle riforme - presentate in un op-ed sul Wall Street Journal - che Jeb Bush metterebbe in pratica da presidente, se fosse eletto e che permetterebbero all'economia statunitense di crescere annualmente del quattro per cento.

Crescita
«Credo che possiamo crescere a un ritmo più veloce di quello attuale. Il due per cento va bene per gente che già ce l'ha fatta, ma frena le aspirazioni delle persone» ha poi spiegato questa mattina, durante un programma sulla Cnbc.

Diversità familiari
Il candidato alle primarie repubblicane per le elezioni presidenziali del prossimo anno, è intervenuto ieri sera durante la prima puntata del 'Late Show' condotto da Stephen Colbert, sulla Cbs, durante il quale ha detto che sarebbe un presidente fiscalmente più conservatore del fratello. Alla domanda sulle differenze tra loro, l'ex governatore della Florida ha risposto criticando l'incapacità del fratello, da presidente, di applicare il rigore fiscale e di frenare «le spese dei repubblicani». Quando gli è stato chiesto come mai avesse scelto il nome per il logo della sua campagna elettorale, seguito da un punto esclamativo, Bush ha risposto: «Uso 'Jeb!' dal 1994, connota eccitazione».