20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Merkel: Vogliamo che il cambiamento sia positivo

Migranti, dopo Berlino l'Ue annuncia il proprio impegno per risolvere la crisi

Dopo la Germania, i Paesi Ue annunciano iniziative e impegno per far fronte alla peggiore crisi migratoria da alcuni decenni a questa parte

MONACO DI BAVIERA (askanews) - La Germania ha annunciato lo sblocco di sei miliardi di euro per far fronte al massiccio afflusso di migranti e la Francia si è impegnata ad accogliere 24mila rifugiati, mentre l'Europa si sta mettendo in movimento per risolvere la sua peggiore crisi migratoria da alcuni decenni a questa parte. «Quello che noi viviamo è qualcosa di cui continueremo a occuparci nei prossimi anni, si cambia e vogliamo che il cambiamento sia positivo e pensiamo di poterci riuscire», ha sottolineato il cancelliere Angela Merkel, illustrando il programma di due stanziamenti da tre miliardi di euro previsto per il 2016, per migliorare presa in carico e integrazione dei migranti.

L'impegno europeo
Da parte sua la Francia ha indicato, per voce del suo presidente Francois Hollande, di poter accogliere in un biennio 24mila dei 120mila rifugiati che la Commissione Europea vuole ricollocare in Europa. La Commissione e il suo presidente, Jean-Claude Juncker, proporranno mercoledì di fronte al Parlamento europeo una condivisione di 120mila rifugiati nel prossimo biennio, per far fronte al massiccio afflusso di migranti. Proposta che va ad aggiungersi alla risistemazione di 40mila migranti annunciata a maggio, che non interessa l'Italia e la Grecia, quali Paesi il cui carico va piuttosto alleggerito. La Commissione deve proporre mercoledì quote d'accoglienza con - in particolare - la Germania al 26,2 per cento, la Francia al 20 e la Spagna al 12,4. Berlino accoglierà nel dettaglio poco più di 31mila persone. Segnale della mole di lavoro ancora da fare, la Germania si aspetta di ricevere 800mila richieste di asilo quest'anno, quattro volte di più del 2014.

L'appello della Merkel
In questo contesto, Merkel ha rivolto ancora una volta un appello ad agire all'Ue e ai suoi alleati nel Vecchio continente. «Il tempo incalza per trovare una soluzione», ha sottolineato. Hollande ha proposto una conferenza internazionale a Parigi per provare a risolvere la più grave crisi migratoria della storia recente europea, mentre diversi Paesi - in particolare dell'Europa dell'Est - respingono l'idea di quote di accoglienza per i rifugiati. La Germania, principale destinazione per i migranti, ha di nuovo ricevuto nel fine settimana circa 20mila persone, tra le quali numerosi siriani, provenienti dall'Ungheria mentre 50mila persone sono arrivate nel solo mese di agosto dopo un viaggio lungo e pericoloso.

La buona volontà di Berlino
L'afflusso non fa che aumentare da quando Berlino ha deciso di non rispedire più i siriani nei loro Paesi d'ingresso in Europa. Questa mattina un primo «treno proveniente da Salisburgo (in Austria) con circa 150 rifugiati a bordo» era atteso a Monaco di Baviera, nel sud della Germania, secondo la polizia bavarese che ha chiarito che è «molto difficile fare previsioni» sul numero dei migranti ancora attesi. Gli organi di informazione tedeschi hanno da parte loro parlato di 10mila possibili arrivi lunedì. Berlino e Vienna, che hanno aperto il passaggio per i migranti provenienti dall'Ungheria, hanno tuttavia avvertito che la situazione deve restare «temporanea» ed eccezionale. Merkel, al termine di un fine settimana che ha definito «sorprendente ed emozionante», ha elogiato lo spirito di solidarietà dei tedeschi, che hanno accolto in massa con prodotti alimentari e abiti i migranti.

Amministrazioni tedesche in difficoltà 
Malgrado la buona volontà, le amministrazioni tedesche faticano a far fronte all'afflusso. Questa mattina a Berlino centinaia di persone aspettavano al principale centro di registrazione per richiedenti asilo della capitale tedesca. Molti hanno dormito in terra nei sacchi a pelo.

Continuano gli sbarchi
Anche nel Mar Mediterraneo, gli arrivi a centinaia in provenienza dalle vicine coste turche proseguono a ritmo sostenuto sulle isole greche del Mar Egeo orientale. Complessivamente, 2.600 rifugiati e migranti sono stati soccorsi in mare dalla guardia costiera greca tra venerdì e lunedì mattina, prima tappa verso l'Europa occidentale per decine di migliaia di rifugiati che arrivano in Turchia. Rinforzi di polizia ed esercito sono stati mobilitati sull'isola di Lesbo nel Mar Egeo. «Dall'inizio dell'anno, 366.402 persone sono arrivate attraverso il Mar Mediterraneo», secondo i dati diffusi dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Altre 2.800 persone sono morte o sono ritenute disperse da inizio anno.