10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Migranti, stazione di Budapest chiusa a doppia mandata

Centinaia di migranti, per la maggior parte rifugiati siriani, erano ancora accampati questa mattina fuori dalla stazione di Keleti, principale scalo ferroviario di Budapest. Ancora non revocato l'ordinanza di sgombero

BUDAPEST (askanews) - Centinaia di migranti, per la maggior parte rifugiati siriani, erano ancora accampati questa mattina fuori dalla stazione di Keleti, principale scalo ferroviario di Budapest. Le autorità ungheresi per ora non hanno revocato l'ordine di sgombero dalla stazione per i migranti per impedire che altre migliaia si imbarcassero sui convogli diretti in Austria e in Germania come avevano fatto già lunedì.

Manifestazioni
Oggi la situazione, secondo le immagini riprese dalle televisioni, sembrava calma mentre ieri i migranti avevano improvvisato una manifestazione davanti la stazione subito dopo l'ordine di evacuazione diffuso tramite altoparlanti. «Germania, Germania!», si era messa a scandire una folla di persone, in gran parte giovani uomini. «Vogliamo partire!» e, ancora, «Merkel», in riferimento alla cancelliera tedesca.

Flussi record
Solo nel mese di agosto, circa 50mila migranti sono entrati in Ungheria, i più con la speranza di poter raggiungere la Germania. Lunedì centinaia di migranti erano stati fatti salire sui treni diretti a Vienna, Monaco e Berlino facendo registrare nella capitale austriaca un flusso record di 3.650 arrivi in un solo giorno.