20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Data proposta da commissione elettorale

Turchia, alle urne il 1 novembre?

La commissione elettorale turca ha proposto il 1 novembre come possibile data delle elezioni politiche anticipate, dopo il fallimento dei negoziati per formare un governo di coalizione a seguito del voto del 7 giugno

ANKARA (askanews) - La commissione elettorale turca ha proposto il 1 novembre come possibile data delle elezioni politiche anticipate, dopo il fallimento dei negoziati per formare un governo di coalizione a seguito del voto del 7 giugno. La proposta avanzata ai partiti politici prima delle decisione definitiva, arriva a tre giorni dalla scadenza dei negoziati per la formazione del nuovo governo il 23 agosto. Secondo l'agenzia Anadolu l'Alta commissione elettorale fisserà la data definitiva del voto dopo aver raccolto i pareri dei partiti.

Nessuna coalizione
Il premier Ahmet Davutoglu, il cui Partito per la giustizia e lo sviluppo Akp ha perso la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari al voto di giugno, ha annunciato al presidente Recep Tayyip Erdogan nei giorni scorsi di non essere riuscito a trovare una coalizione che gli consenta di governare. In base alla costituzione turca, Erdogan dovrebbe ora dare l'incarico di governo al leader del secondo partito, il socialdemocratico Partito repubblicano del popolo (CHP).

Elezioni anticipate
Ma ieri il presidente ha fatto capire che non lo farà. Se Erdogan si avvarrà del suo diritto di indire elezioni anticipate, andrà al potere un «governo elettorale» incaricato di portare il Paese al voto, a cui dovrebbero partecipare i rappresentanti di tutti i quattro partiti che siedono in parlamento. Ma ieri il CHP e i nazionalisti del Mhp hanno annunciato che non faranno parte di un governo ad interim.