20 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Ma resta tensione per le persone che aspettano essere registrate

Immigrati, a Kos le acque si stanno calmando (forse)

Quaranta poliziotti delle forze antisommossa greche (Mat) sono arrivati sull'isola turistica greca di Kos, dove la situazione si sta tranquillizzando dopo l'emergenza creata dall'enorme afflusso di rifugiati e migranti

ATENE (askanews) - Quaranta poliziotti delle forze antisommossa greche (Mat) sono arrivati sull'isola turistica greca di Kos, dove la situazione si sta tranquillizzando dopo l'emergenza creata dall'enorme afflusso di rifugiati e migranti. Lo ha annunciato il sindaco, Giorgos Kiritsis, che il giorno prima aveva invocato l'aiuto di Atene e del primo ministro Alexis Tsipras per scongiurare «un bagno di sangue»«Due squadroni Mat, ossia quaranta uomini, sono arrivati a Kos. Rinforzi saranno inoltre inviati sulle altre isole dell'est del Mar Egeo», ha segnalato un portavoce della polizia. La stampa ha parlato di un totale di 250 uomini supplementari per assistere le forze locali sulle isole in prima linea di fronte al flusso crescente di migranti in arrivo dalla vicina Turchia.

Situazione più calma
Il sindaco di Kos, raggiunto al telefono, ha aggiunto che la situazione «si è calmata» dopo gli incidenti del giorno precedente, anche se resta «tesa» per il gran numero di persone in attesa di essere registrate dalle autorità dell'isola: più di 7mila tra uomini, donne e bambini, in prevalenza siriani e afgani, si trovano sull'isola di 33mila abitanti secondo il primo cittadino. I poliziotti hanno colpito a manganellate molti migranti per contenere la ressa e svuotato il contenuto degli estintori su centinaia di loro che tentavano di ottenere il lasciapassare che permette di proseguire il loro viaggio verso Atene e altri Paesi europei.

Polizia sotto esame
Lunedì un poliziotto dell'isola è stato sospeso, dopo che un video lo ha ripreso mentre schiaffeggiava un pachistano che si avvicinava più del limite tollerato alla centrale di polizia locale. «Dall'inizio della settimana, agenti del servizio di Immigrazione sono di rinforzo a Kos per accelerare le procedure amministrative. Speriamo che entro venerdì la maggior parte dei migranti in attesa sia stata registrata e possa lasciare l'isola», ha spiegato Kiritisis. Stadio e palasport della città sono stati «requisiti» per portare avanti queste pratiche, parallelamente al posto di polizia. E' all'esterno dello stadio che ieri si sono verificati gli incidenti.