25 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Attesi due reparti polizia antisommossa

Grecia, caos migranti a Kos: in arrivo rinforzi dalla capitale

Due reparti della polizia anti-sommossa di Atene sono attesi a breve a Kos, isola greca - e popolare meta turistica - dove è scoppiata una nuova emergenza immigrati.

ATENE (askanews) - Due reparti della polizia anti-sommossa di Atene sono attesi a breve a Kos, isola greca - e popolare meta turistica - dove è scoppiata una nuova emergenza immigrati. Da mesi ogni notte sulle coste della località nell'Egeo sbarcano canotti carichi di migranti che hanno pagato migliaia di euro per la breve traversata dalle coste della Turchia.

7mila rifugiati 
La situazione, riferisce la stampa greca, è ormai fuori controllo e il sindaco Giorgos Kyritsis ha chiesto ieri pubblicamente l'intervento del governo di Atene. Al momento la presenza di rifugiati e immigrati clandestini è stimata in circa 7mila persone e gli stessi poliziotti del posto, che hanno anche inscenato un sit-in di protesta, si rifiutano di uscire dalle centrali e affrontare l'emergenza fino all'arrivo dei rinforzi della capitale.

Campo di calcio adibito a tendopoli
Gli agenti hanno infatti cercato di trasferire in un campo di calcio adibito a tendopoli circa 1.500 migranti, che però si sono rifiutati di accettare prima della regolarizzazione dei loro documenti. La polizia ha cercato di spingere via dalle strade principali i migranti, che però hanno resistito. Alcuni hanno aggredito i poliziotti e lanciato bottiglie contro le auto che passavano: gridavano di volere i documenti per lasciare l'isola e raggiungere Atene e volevano fosse dato loro del cibo.

Bagno di sangue
Alla tv greca, il sindaco di Kos ha detto di temere un bagno di sangue se non arriveranno aiuti da Atene. «Gli immigrati hanno picchiato i poliziotti e si uccidono tra di loro. Non c'è più legge, non c'è più ordine sull'isola», ha denunciato Kyritsis. Kyritsis ha sottolineato che i migranti hanno provocato ingenti danni alla principale strada costiera di Kos e ha invitato il primo ministro Alexis Tsipras a intervenire. Ha inoltre accusato il vice ministro dell'Immigrazione, Tasia Christodoulopoulou, di indifferenza e incompetenza. Il sindaco di Kos ha spiegato che è impossibile fornire documenti a tutte queste persone: oltre alle 7mila già presenti, ci sono in media tra i 600 e gli 800 arrivi giornalieri. Ha inoltre chiesto alla guardia costiera greca di monitorare meglio la frontiera marittima.