5 giugno 2020
Aggiornato 09:00
Nuova vittoria legale sul partito della figlia Marine

Il tribunale dà ragione a Jean-Marie Le Pen

Nuova vittoria legale sul partito della figlia Marine: il tribunale ha dato ragione a Jean-Marie Le Pen, contro cui il congresso del Front National voleva modificare lo statuto per revocargli la presidenza onoraria

PARIGI (askanews) - Jean-Marie Le Pen ha intascato oggi una vittoria legale sulla figlia, Marine, nella battaglia contro la sua espulsione dal partito di estrema destra di cui è stato il leader, il Front National.

Voto postale
Marine aveva lanciato un voto postale questo mese per modificare lo statuto del partito in modo da revocare l'incarico di
presidente onorario al riottoso padre. Ma Jean-Marie aveva aggredito legalmente il partito stesso nel tribunale di Nanterre, il quale aveva sospeso la decisione.

Contro lo statuto
Il Fn aveva quindi presentato appello a un'istanza superiore, la corte di Versailles, ma oggi ha ottenuto una cocente sconfitta. Per la corte, il voto rimane sospeso «fino all'organizzazione di un'assemblea generale che sia conforme agli statuti attuali».

Per i magistrati Jean-Marie ha ragione
E' la terza vittoria legale del patriarca del Front National nei confronti della figlia, attuale leader del partito. Marine Le Pen, che punta a diventare presidente della repubblica, aveva scacciato il padre dal partito per una serie di dichiarazioni controverse sulle camere a gas naziste, che sarebbero - a suo dire - meri «dettagli» della storia. Un tribunale tuttavia ha ordinato la revoca della sospensione dal partito, che ha violato le «norme statutarie».

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