23 marzo 2019
Aggiornato 00:00
Relazioni USA-Etiopia

Obama: «Crescita etiope dipende dalla libera circolazione delle idee»

Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto in conferenza stampa ad Addis Abeba con il primo ministro etiope, Hailemariam Desalegn: «Finché farete in modo di portare avanti il Paese, gli Stati Uniti saranno con voi»

ADDIS ABEBA (askanews) - Ha ringraziato l'Etiopia per il suo ruolo contro gli estremisti islamici, che portano solo «morte e distruzione» e per l'accoglienza garantita ai rifugiati provenienti dal Sud Sudan; poi, ha sottolineato i progressi economici degli ultimi 15 anni e invitato ad andare avanti con lo sviluppo della democrazia, visto che «la crescita dipende dalla libera circolazione delle idee». Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto in conferenza stampa ad Addis Abeba con il primo ministro etiope, Hailemariam Desalegn.
«Prima di tutto, continueremo a lavorare insieme per rafforzare il progresso economico dell'Etiopia. Poi, lavoreremo con l'Etiopia per aprire i mercati statunitensi a un maggior numero di prodotti etiopi. Stiamo incrementando la nostra cooperazione nello sviluppo: negli ultimi 15 anni, l'Etiopia ha portato molte persone fuori dalla povertà. Per molte persone nel mondo - ha poi detto Obama - l'immagine dell'Etiopia resta però quella del passato, con siccità e carestia».

Inevitabile, poi, l'argomento terrorismo
«Le bombe di Mogadiscio di ieri ci ricordando che i terroristi offrono nient'altro che morte e distruzione e devono essere fermati» ha aggiunto Obama, il primo presidente degli Stati Uniti in visita in Etiopia.
Poi, ha detto di aver avuto una «discussione franca» con il premier etiope sul buon governo e sulla democrazia. «La crescita dipende dalla libera circolazione delle idee, che rende un Paese più forte, innovativo e di successo» ha avvertito Obama, garantendo che, «finché farete in modo di portare avanti il Paese, gli Stati Uniti saranno con voi».

Premier con Obama: Abbiamo bisogno di più giornalisti
«Abbiamo bisogno di più giornalisti», ma l'Etiopia necessita soprattutto di un «giornalismo etico». E' quanto ha detto oggi il premier etiope Hailemariam Desalegn, al fianco del presidente americano Barack Obama, rispondendo a una domanda sui giornalisti ancora in carcere dopo il rilascio di cinque di loro avvenuto a poche settimane dall'arrivo di Obama. Secondo Human Rights Watch sarebbero 12 i giornalisti detenuti con l'accusa di terrorismo.
«Non dobbiamo raccontare solo storie brutte, ma tante storie di successo, abbiamo bisogno di un giornalismo etico in questo Paese», ha detto Hailemariam, ammettendo però che «è molto importante essere criticato, aiuta ad avere un feedback».