16 giugno 2021
Aggiornato 10:30
In concomitanza con l'arrivo a San'a dell'inviato dell'Onu in Yemen

A poche ore dalla tregua, raid contro i ribelli

I caccia della coalizione a guida saudita hanno sferrato nuovi raid contro i ribelli sostenuti dall'Iran a San'a, in concomitanza dell'arrivo dell'inviato delle Nazioni Unite per i negoziati prima del previsto cessate-il-fuoco umanitario di cinque giorni.

SAN'A (askanews) - I caccia della coalizione a guida saudita hanno sferrato nuovi raid contro i ribelli sostenuti dall'Iran a San'a, in concomitanza dell'arrivo dell'inviato delle Nazioni Unite per i negoziati prima del previsto cessate-il-fuoco umanitario di cinque giorni.

La tregua dovrebbe entrare in vigore alle 23
La tregua proposta da Riad, che dovrebbe entrare in vigore alle 23 ore locali (le 22 italiane), punta a consentire l'afflusso degli aiuti di emergenza, anche se le organizzazioni umanitarie hanno già avvertito che cinque giorni non sono sufficienti.

Gli attacchi si intensificano
Tra gli obiettivi dei raid di martedì, un deposito di armi in una base militare nel Monte Noqum, alla periferia est di San'a. Si tratta del secondo giorno consecutivo in cui gli aerei della coalizione hanno colpito il deposito di armi, mentre si intensificano gli attacchi contro i ribelli sciiti Houthi e le truppe alleate fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh. Ieri un duplice attacco ha provocato almeno cinque morti e venti feriti.