16 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Anche Italia e Francia potrebbero parteciparvi

Paesi arabi si preparano a una missione militare in Libia?

I capi di Stato maggiore di sette Paesi arabi si riuniranno al Cairo il prossimo 18 maggio per discutere un eventuale intervento militare in Libia. E' quanto ha riferito al sito americano Defense News una fonte della Lega araba, secondo cui nella missione potrebbero avere un ruolo anche Francia e Italia.

CAIRO (askanews) - I capi di Stato maggiore di sette Paesi arabi si riuniranno al Cairo il prossimo 18 maggio per discutere un eventuale intervento militare in Libia. E' quanto ha riferito al sito americano Defense News una fonte della Lega araba, secondo cui nella missione potrebbero avere un ruolo anche Francia e Italia: «Alla Francia è stato chiesto di fornire sostegno logistico e forze speciali, mentre all'Italia è stato chiesta copertura navale».

Leader di 10 Paesi arabi al Cairo 
Lunedì prossimo al Cairo si riuniranno i leader militari di sette dei 10 Paesi arabi che hanno aderito all'offensiva militare nello Yemen: oltre all'Egitto ci saranno Giordania, Sudan e quattro membri del Consiglio di cooperazione del Golfo, ossia Bahrein, Kuwait, Arabia saudita ed Emirati arabi uniti. Grande assente sarà il Qatar, che sostiene l'amministrazione libica di Tripoli.

Oltre 150 esponenti di tribù libiche riuniti
All'inizio del mese, l'Egitto ha formalmente annunciato entro la fine di maggio una riunione dei leader tribali libici con l'obiettivo di «sostenere e unire il popolo libico». La fonte della Lega araba ha spiegato a Defense News che, di fatto, questo vertice che vedrà riuniti oltre 150 esponenti di tribù libiche servirà a coordinare le operazioni e a garantire un passaggio sicuro alle truppe arabe.

Per la Libia ci sarà il generale Khalifa Haftar
La Libia sarà presente al Cairo con il generale Khalifa Haftar, capo di Stato maggiore dell'esercito del parlamento libico di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale. Secondo Defense News, il generale libico avrebbe già ottenuto, dai contatti avviati da tempo con i leader arabi, l'acquisto di armi per le sue forze armate, tra cui «cinque elicotteri Mi-35 Hind» consegnati il 26 aprile scorso dagli Emirati arabi uniti, in vista «di altre forniture russe, tra cui armi e munizioni anticarro e perforanti».

Sostegno militare per Tobruk?
Interpellato dal sito americano McClatchy, Ayham Kamel, direttore della società Usa di consulenza sui rischi politici Middle East and North Africa for the Eurasia Group, reputa improbabile che al vertice del Cairo si decida l'invio di truppe in Libia, mentre appare più plausibile che i leader arabi decidano di aumentare il loro sostegno militare ad Haftar per rompere lo stallo militare tra l'amministrazione di Tobruk e quella di Tripoli. Da parte sua l'analista Theodore Karasik, con sede negli Emirati arabi uniti, ritiene che l'Egitto si stia preparando a guidare la coalizione, emulando Riad sul fronte yemenita, ma per garantire sostegno militare all'esercito libico e all'amministrazione di Tobruk: «La minaccia posta dallo Stato islamico, non solo in Libia ma anche nell'Egitto Occidentale, sta diventando troppo grande, da richiedere di intervenire».