12 luglio 2020
Aggiornato 17:00
La risposta del governatore dopo inchiesta del New York Times

Cuomo in difesa dei dipendenti dei saloni di bellezza

Andrew Cuomo, governatore dello stato di New York, è intervenuto per tutelare i diritti delle dipendenti dei saloni di bellezza newyorchesi dopo l'inchiesta del New York Times che ne sottolineava lo sfruttamento.

NEW YORK (askanews) - Andrew Cuomo, governatore dello stato di New York, è intervenuto per tutelare i diritti delle dipendenti dei saloni di bellezza newyorchesi dopo l'inchiesta del New York Times che ne sottolineava lo sfruttamento. Cuomo ha istituito una task force incaricata di condurre da subito un'indagine e il cui compito sarà anche quello di definire nuove regole che tutelino i lavoratori dei saloni di bellezza da tutti i punti di vista.

Più sicurezza
Come sottolineato dal governatore in un comunicato, «lo stato di New York ha una lunga storia alle spalle nell'affrontare il furto dei salari e le condizioni di lavoro ingiuste»«Con la formazione di questa nuova task force stiamo seguendo quella tradizione in modo aggressivo», ha continuato Cuomo dicendo che «non si può stare a guardare mentre i lavoratori sono privati dei loro sudati salari e derubati dei loro diritti più elementari».

L'inchiesta del New York Times
L'inchiesta del New York Times, pubblicata la scorsa settimana, metteva infatti in evidenza le condizioni di molte donne che lavorano nei saloni di bellezza newyorchesi dove non solo sono costrette ad orari di lavoro massacranti (tra le 10 e le 12 ore) a fronte di un salario quasi sempre al di sotto di quello minimo (nell'inchiesta si evince che la paga oraria media è tre dollari contro gli 8,75 previsti per legge). Oltre a questi fattori, ce n'è uno che riguarda la salute delle stesse dipendenti. Sembra infatti che molte delle sostanze chimiche presenti nei prodotti per unghie - solventi, catalizzatori e collanti - siano cancerogene. Il pericolo arriva soprattutto dalle inalazioni e dal contatto con tali agenti.

Campagna di informazione in sei lingue
La mossa di Cuomo prevede anche l'organizzazione di una campagna d'informazione in sei lingue che informi esperte di manicure, parrucchieri e truccatori sui loro diritti e sui rischi a cui si espongono per via della loro attività professionale. Verranno chiusi i saloni che non rispettano gli orari previsti dalla legge e che non pagano stipendi adeguati. Sarà inoltre obligatorio l'uso dei guanti da parte dei dipendenti così da evitare il rischio di contrarre malattie della pelle e infezioni.