20 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Notizia anticipata dalla stampa tedesca

Lubitz aveva già tentato la discesa suicida

Secondo il rapporto preliminare dell'Ufficio inchieste francese, Andreas Lubitz, il copilota dell'A320 della Germanwings schiantatosi nel marzo scorso sulle Alpi francesi, aveva provato a far precipitare l'apparecchio già nella tratta immediatamente precedente, da Dortmund a Barcellona.

LE BOURGET (askanews) - Andreas Lubitz, il copilota dell'A320 della Germanwings schiantatosi nel marzo scorso sulle Alpi francesi, aveva provato a far precipitare l'apparecchio già nella tratta immediatamente precedente, da Dortmund a Barcellona: è quanto si legge nel rapporto preliminare del'Ufficio inchieste francese (Bea) che si occupa delle indagini e che conferma quanto anticipato dalla stampa tedesca.

Discesa suicida già tentata
In base ai dati ricavati dalla scatola nera dell'apparecchio Lubitz aveva «più volte impostato una quota di cento piedi» (circa trenta metri), senza «effetti sensibili» dal momento che la torre di controllo aveva già dato istruzioni per una discesa dell'apparecchio.

Incidente intenzionale
Nella tratta successiva di ritorno il copilota ha poi atteso l'uscita del comandante dalla cabina per bloccare la porta e impostare «intenzionalmente» la discesa verso le montagne, ignorando le ripetute richieste del comandante e i colpi alla porta: nello schianto hanno perso la vita tutte le 150 persone a bordo.

Già vittima della depressione
Lubitz aveva informato già nel 2009 la Lufthansa di aver sofferto di «un grave episodio depressivo», ma successivamente era stato dichiarato idoneo al volo; secondo la compagnia di bandiera tedesca, proprietaria di Germanwings, il copilota - che il giorno del disastro avrebbe dovuto essere in malattia ma che non ha mai consegnato il relativo certificato alla compagnia - era «in grado al 100% di volare».