21 giugno 2021
Aggiornato 21:00
Ma il governo esorta l'intervento Onu

Yemen, 22 organizzazioni umanitarie chiedono la fine delle ostilità

Ventidue organizzazioni umanitarie presenti in Yemen hanno avvertito che potrebbero interrompere i loro aiuti d'emergenza se le vie terrestri, aeree e marittime non fossero immediatamente riaperte per consentire il riapprovvigionamento di carburante. Intanto, il governo yemenita chiede l'intervento dell'Onu.

SAN'A (askanews) - Ventidue organizzazioni umanitarie presenti in Yemen hanno avvertito che potrebbero interrompere i loro aiuti d'emergenza se le vie terrestri, aeree e marittime non fossero immediatamente riaperte per consentire il riapprovvigionamento di carburante.

Insieme all'arrivo di Kerry
L'avvertimento è stato lanciato in concomitanza con l'arrivo a Riad, atteso in serata, del segretario di stato americano John Kerry per discutere una «pausa» nei raid aerei in Yemen della coalizione guidata dall'Arabia Saudita che ha inoltre imposto un blocco per impedire che i ribelli che combattono si riarmino.

Cessazione immediata e permanente del conflitto
Ma «l'annuncio di una potenziale 'pausa umanitaria' nelle operazioni militari non ridurrà l'impatto del conflitto», ha giudicato il Forum delle ventidue organizzazioni umanitarie internazionale, firmatarie di un comunicato congiunto. «Una cessazione immediata e permanente del conflitto deve essere attuata ora», ha avvertito Grace Ommer, responsabile di Oxfam in Yemen, citata nel comunicato. «Le vie terrestre, marittime e aeree devono riaprire per far giungere i prodotti di prima necessità come cibo, carburante e materiale sanitario per assistere i milioni di persone che si trovano nel bisogno», ha aggiunto.

Il governo chiede intervento Onu
Intanto, il governo yemenita ha chiesto un intervento militare di terra della comunità internazionale per «salvare lo Yemen»«Invitiamo la comunità internazionale a intervenire rapidamente con forze di terra per salvare lo Yemen, in particolare Aden e Taez», ha scritto in una lettera indirizzata al Consiglio di sicurezza dell'Onu l'ambasciatore yemenita Khaled Alyemany. Quindi, denunciando le presunte «atrocità» commesse dai miliziani sciiti Houthi, il diplomatico ha chiesto «alle organizzazioni umanitarie internazionali di documentare queste barbare violazioni commesse contro una popolazione indifesa». Dal 26 marzo scorso la coalizione araba guidata dall'Arabia saudita è impegnata in raid aerei contro i ribelli sciiti.