15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Ritrovati tutti gli italiani in Nepal

L'unità di crisi della Farnesina è riuscita ad individuare in queste ore anche gli ultimi italiani segnalati e non ancora rintracciati. Rientrate ieri sera le salme di Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli.

KATHMANDU (askanews) - L'unità di crisi della Farnesina è riuscita ad individuare in queste ore anche gli ultimi italiani segnalati e non ancora rintracciati. Il monitoraggio costante della situazione da parte dell'Unità di Crisi, dell'Ambasciata a New Delhi e del Consolato Generale a Calcutta continua comunque, per far fronte ad ogni evenienza, riferisce il Ministero degli Esteri in una nota.

Salme giunte ieri sera
Le salme del signor Oskar Piazza e della signora Gigliola Mancinelli sono giunte in Italia ieri sera, mentre continuano le ricerche dei corpi di Marco Pojer e Renzo Benedetti. Personale dell'Unità di Crisi e della Protezione Civile è in partenza questa notte al fine di seguire l'attività di ricerca e recupero dei corpi dei due connazionali.

Ancora una sessantina gli europei irreperibili
Ieri l'inviato dell'Unione europea in Nepal ha detto che sono ancora circa una sessantina i cittadini europei ancora irreperibili in Nepal, a dieci giorni dal devastante sisma del 25 aprile. «Il numero dei cittadini Ue di cui non si hanno notizie è sceso a circa 60. Si tratta di persone di cui non si sa neppure se si trovassero in Nepal al momento del sisma e con le quali non è stato possibile stabilire alcun contatto». Il numero delle persone irreperibili continua a diminuire «di ora in ora», a mano a mano che le squadre di soccorso riescono a raggiungere le località più isolate e rimaste finora inaccessibili. Al momento le vittime europee accertate sono 13, di cui 4 italiani. La grande maggioranza degli europei ha già lasciato il paese o è in procinto di partire.