26 gennaio 2020
Aggiornato 14:00
Dopo le proteste iniziate a Ferguson e che continuano a Baltimora

La polizia Usa si «ravvede»?

Dopo le proteste iniziate a Ferguson e che continuano a Baltimora, la polizia americana starebbe rivedendo le norme che stabiliscono i tempi e i modi nei quali gli agenti possono usare la forza e le armi in dotazione, a fronte di una diminuzione dei reati e degli ultimi fatti di cronaca.

NEW YORK (askanews) - Durante un corso di autodifesa per prevenire assalti all'arma bianca, un giovane agente di Salt Lake City chiese: «A che distanza devo essere per giustificare l'uso della forza?». L'istruttore, Dennis Tueller, rispose che è di 6,5 metri la distanza entro la quale un poliziotto può estrarre la sua arma e fare fuoco. L'analisi di Tueller fu pubblicata nel 1983 su SWAT, un magazine dedicato alle armi e alle tattiche dei corpi speciali della polizia. Adesso quella regola, diventata negli anni un dogma, è in discussione, dopo i fatti di Ferguson e di Baltimora, scrive il New York Times.

Revisione delle norme
Decine di dipartimenti di polizia di grandi metropoli americane stanno rivedendo le norme che stabiliscono i tempi e i modi nei quali gli agenti possono usare la forza e le armi in dotazione. Infatti, fanno notare diversi esperti, i reati sono diminuiti, i poliziotti uccisi in strada anche, ma le pratiche restano ancora ancorate al passato.

Contrari i sindacati di polizia
Se il dipartimento di Giustizia sostiene l'eventuale revisione delle prassi, non tutti sono d'accordo. Alcuni sindacati di polizia hanno espresso tutto il loro scetticismo, ricordando che gli agenti vengono spesso attaccati ingiustamente. Il cambiamento arriva dopo le proteste per i fatti di Ferguson, New York e ora Baltimora. Ma anche dopo l'accusa di omicidio nei confronti di un poliziotto che a North Charleston, South Carolina, ha ucciso un uomo sparandogli alla schiena. Proprio su questo tema il dipartimento di polizia di Oakland, che sta lavorando per chiudere con la sua turbolenta storia, sta cercando di cambiare atteggiamento: chiede ai suoi agenti di essere intelligenti, di non lanciarsi in inseguimenti quando si possono usare altre tecniche. Ad esempio proibisce ad agenti soli di seguire un sospetto, se questo è armato.

La rivoluzione di De Blasio
Anche a New York, una delle città che negli ultimi 20 anni ha visto crollare i reati, pur in presenza di tattiche di polizia non proprio al riparo da critiche, il sindaco Bill de Blasio sta cercando di trasformare il dipartimento di polizia. Dopo la morte di Eric Garner ha annunciato un nuovo programma di addestramento per i cadetti e gli agenti. Stessa cosa a Seattle. Ma le nuove regole spesso non sono seguite. A Cleveland, gli agenti si sono avvicinati troppo al 12enne Tamir Rice e lo hanno ucciso mentre aveva in mano una pistola giocattolo. A Ferguson Darren Wilson ha deciso di scendere dalla sua auto e affrontare Michael Brown da solo.