22 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Piano governativo sostenuto da Onu mentre cresce timore epidemie

Vaccinazioni d'emergenza per i bimbi in Nepal

Al via in Nepal una campagna di vaccinazioni di emergenza per oltre mezzo milione di bambini - mentre cresce la preoccupazione per lo scoppio di epidemie di morbillo presso i campi informali per sfollati sorti dopo il terremoto del 25 aprile. La campagna è stata lanciata dal Ministero della Salute e della Popolazione del Nepal, con il supporto di UNICEF e OMS.

KATHMANDU (askanews) - Al via in Nepal una campagna di vaccinazioni di emergenza per oltre mezzo milione di bambini - mentre cresce la preoccupazione per lo scoppio di epidemie di morbillo presso i campi informali per sfollati sorti dopo il terremoto del 25 aprile. La campagna è stata lanciata dal Ministero della Salute e della Popolazione del Nepal, con il supporto di UNICEF e OMS.

Rischio epidemie
La mancanza di rifugi e di servizi igienico sanitari rappresenta un grande rischio per la proliferazione di malattie - allo stesso tempo cresce il numero di persone che ha dovuto lasciare le proprie case e sempre più persone stanno vivendo all'aria aperta vicino alle proprie abitazioni danneggiate.

1 bimbo su 10 no era stato vaccinato
Secondo gli ultimi dati disponibili prima del terremoto, in Nepal circa 1 bambino su 10 non era stato vaccinato contro il morbillo. «Il morbillo è una malattia molto contagiosa e può essere mortale. Temiamo che possa diffondersi molto velocemente in situazioni molto affollate come i campi improvvisati dove vivono molti bambini», ha dichiarato Tomoo Hozumi, Rappresentante UNICEF in Nepal.

Problema morbillo
«Abbiamo lavorato per decenni per eliminare il morbillo in Nepal. Se non agiamo adesso, corriamo il rischio che questa malattia possa tornare ad essere una delle minacce più grandi per i bambini - una battuta d'arresto per tutti gli sforzi fatti fino ad ora.» Nella prima parte della risposta all'emergenza, gli operatori in Nepal stanno lavorando per vaccinare i bambini sotto i 5 anni presso i campi informali in tre dei distretti più densamente popolati nella Valle di Kathmandu - Bhaktapur, Kathmandu e Lalitpur. La risposta continuerà nelle prossime settimane nei 12 distretti più duramente colpiti dal terremoto.

L'Unicef al lavoro
«Stiamo lavorando con i nostri partner per somministrare decine di migliaia di vaccini, allo stesso tempo la catena del freddo è necessaria per conservali alle giuste temperature e in buono stato», ha continuato Tomoo Hozumi. «Stiamo facendo il possibile per ridurre al minimo i pericoli per i bambini che hanno già subito tutto questo». Circa 1,7 milioni di bambini hanno urgente bisogno di aiuto nelle aree maggiormente colpite in Nepal. Inoltre per garantire le vaccinazioni ed eliminare il rischio di malattie, l'UNICEF sta dando priorità all'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico sanitari per i bambini nelle aree più colpite del Paese.