13 giugno 2021
Aggiornato 07:30
Appianate le tombe in un luogo di sepoltura musulmano in Siria

L'Isis non risparmia nemmeno i cimiteri musulmani

Per il credo dei Jihadisti, è da considerarsi blasfema ogni sporgenza o scritta sulla tomba del defunto. Per questo, la furia dell'Isis non ha risparmiato un cimitero musulmano nella provincia di Aleppo, dove tutte le sepolture sono state spianate.

ALEPPO (askanews) - L'opera di distruzione dello Stato islamico (Isis) non sembra avere fine: questa volta è toccato a un cimitero musulmano, profanato dai Jihadisti, i quali hanno «spianato» tutte le tombe di un luogo di sepoltura nei pressi della città di al Bab nella provincia di Aleppo nel Nord della Siria.

Sepollture spianate
In un «servizio fotografico» pubblicato in rete dalla «Provincia di Aleppo» del califfato nero, si vedono immagini che mostrano l'ennesimo scempio dei jihadisti: dei ragazzini che provvedono con pale e vanghe alla «appianamento» del terreno di un cimitero musulmano.

Sporgenze blasfeme
«Appianamento delle tombe sporgenze nel cimitero della città di al bab». E' questo il titolo del servizio fotografico pubblicato senza ulteriori commenti dai jihadisti. Secondo il «Wahabismo», la dottrina di riferimento dei jihadisti dell'isis, ogni sporgenza o scritta sulla tomba di un defunto è considerata una sorta di «idolatria». Il wahabismo, dottrina estremista nata in Arabia Saudita verso la fine del 17esimo secolo, osteggia infatti i mausolei e tutte le tombe dei santi dell'Islam, per il timore che i fedeli possano rivolgere le loro preghiere a simboli invece che ad Allah.