27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
E prima di esecuzione un boia abbraccia una delle vittime

Siria, l'Isis lapida due ragazzi gay

«Allah perdonali ed abbia misericordia di loro», con questa didascalia, i jihadisti dello Stato Islamico (Isis) hanno postato in rete le fotografie della lapidazione di due ragazzi gay «presi in flagranza» avvenuta davanti alla folla di abitanti di una località non meglio precisata della provincia di Homs nel centro della Siria.

SIRIA (askanews) - «Allah perdonali ed abbia misericordia di loro», con questa didascalia, i jihadisti dello Stato Islamico (Isis) hanno postato in rete le fotografie della lapidazione di due ragazzi gay «presi in flagranza» avvenuta davanti alla folla di abitanti di una località non meglio precisata della provincia di Homs nel centro della Siria.

Il servizio fotografico dell'Isis
Il «Servizio fotografico» diffuso dall'Isis porta la firma dell'«Ufficio Media della provincia di Homs» del Califfato nero. «Applicazione della legge della Shariya nei confronti di due della genete di Sodoma», recita la scritta sotto una delle sette fotografie pubblicate.

Lapidati da una folla di abitanti convocata dai jihadisti
In una delle foto si vede un boia dell'Isis abbracciare uno delle due vittime mentre la sta portando al piazzale dove, pochi istanti dopo, verrà lapidato assieme al suo amico da una folla di abitanti convocati dai jihadisti. «Se li trovate compiere in flagranza atti della genete di Sodoma, uccidete l'attore attivo come quello passivo», è la frase scritta sotto una delle fotografie ed attribuita al profeta dell'Islam Maometto.