16 settembre 2019
Aggiornato 12:00
I media denunciano le colpe Ue sulla tragedia dell'immigrazione

L'Europa nell'occhio del ciclone

La stampa europea accusa l'Ue di indifferenza rispetto alla tragedia dell'immigrazione. I maggiori quotidiani del continente hanno denunciato la «politica di asilo cinica e anche macabra» dell'Europa, ormai «paralizzata da una politica economica di austerità e dalla crescita dei populismi».

PARIGI (askanews) - «Il giorno più nero dell'Unione europea», «una vergogna per l'Ue e la sua cinica, spesso macabra politica di asilo», «l'indifferenza non è un'opzione»: con queste parole la stampa europea fustiga oggi l'indifferenza dell'Unione europea di fronte al dramma dell'immigrazione, invitandola a mobilitarsi dopo l'ultima tragedia nel Mediterraneo, costata la vita a centinaia di persone.

La Commissione chiude gli occhi
«La Commissione ha fatto quello che le riesce meglio: chiudere gli occhi e contare i soldi - ha scritto il portoghese Diario de Noticias - il Mediterraneo è diventato un cimitero, la vergogna della politica europea»«Non possiamo dire 'mai piu" centinaia di volte», ha sottolineato lo svedese Dagens Nyheter. Liberation e Le Figaro in Francia, come Le Soir in Belgio hanno denunciato «il naufragio europeo» per l'incapacità di rispondere ai flussi migratori nel Mediterraneo. «A meno di non considerare i nostri valori umanitari delle idee morte, l'indifferenza non è un'opzione... Quanti cadaveri bisognerà ripescare perchè questa tragedia umanitaria sia considerata un'emergenza storica assoluta?», ha domandanto il francese Le Parisien.

Basta morti, vergogna Europa
«Basta morti», ha titolato il tabloid Kronen-Zeitung, primo quotidiano d'Austria, denunciando «una vergogna per l'Ue e la sua politica di asilo cinica e anche macabra»«Ora l'Europa deve agire», ha scritto a Stockholm Svenska Dagbladet, bollando come «deprimente che l'Ue non sia in grado di gestire la crisi dei migranti e lasci che il Mediterraneo si trasformi in un cimitero»«L'Europa corre il rischio di tanti altri morti alle sue porte se non farà di questa continua tragedia la priorità numero uno», ha ammonito il britannico The Independent. Secondo il Daily Telegraph è «ingiusto lasciare tutto l'onere degli arrivi ai paesi del Sud dell'Europa, in particolare dal momento che i migranti sono invariabilmente attratti verso le regioni più ricche del nord» del continente.

I migranti non sono scarafaggi
Il Times sottolinea come «queste persone sono come ne e voi, non sono degli scarafaggi», rispondendo a quanti nel Regno Unito hanno suggerito di usare «velivoli d'assalto» contro le imbarcazioni dei migranti.  «I governi devono uscire dal loro colpevole letargo», ha scritto a Parigi Libération, chiedendo «un'Europa protettrice, non un'Europa fortezza, paralizzata da una politica economica di austerità e dalla crescita dei populismi»«Dando prova di saper risolvere a livello internazionale questo grave problema, l'Europa può crescere politicamente», ha sottolineato. La Süddeutsche Zeitung in Germania e Le Figaro in Francia hanno puntato sul caos in Libia, punto di partenza di migliaia di migranti in fuga dalle crisi in Medio Oriente e in Africa: «Dopo il crollo dello Stato libico, l'Ue non ha alcuna possibilità di mettere fine alle azioni dei trafficanti", ha sottolineato la Sz. «In assenza di un interlocutore istituzionale a Tripoli, gli europei devono ottenere un mandato dell'Onu per dispiegare la polizia lungo le coste libiche. Una volta adempiuta tale priorità, bisognerà rivedere le regole di asilo e della libera circolazione nell'Ue, al fine di garantire una risposta umana e politica alla sfida dell'immigrazione», ha scritto Le Figaro. «Domenica abbiamo ascoltato le parole. Ora abbiamo bisogno di azioni, o l'Europa sarà giudicata molto duramente», ha concluso il Telegraph.