5 giugno 2020
Aggiornato 08:30
Gli americani entrano nel conflitto ucraino

Gli Usa aiutano Kiev: ecco le armi in arrivo

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato ieri, in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel, di non avere ancora preso una decisione sul possibile rifornimento di armi all'Ucraina. Secondo i militari, però, le dotazioni speciali sarebbero già in viaggio: ecco quali sono.

ROMA - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato ieri, in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel, di non avere ancora preso una decisione sul possibile rifornimento di armi all'Ucraina. Secondo ex diplomatici americani, alti gradi militari ed esperti, gli aiuti statunitensi a Kiev comprenderebbero «missili anti-blindati, radar anti-artiglieria, droni leggeri, radio criptate, informazioni di intelligence, munizioni e altro tipo di equipaggiamenti». Ecco di cosa si tratta.

MISSILI ANTI-BLINDATI - Secondo i vertici militari di Kiev, i missili leggeri anti-blindati sarebbero cruciali per consentire all'esercito ucraino di respingere gli attacchi delle forze filorusse, che sono state capaci di dispiegarsi senza troppa resistenza con l'aiuto di veicoli blindati e carri armati. Le armi sono portatili, possono essere lanciati a spalla e non richiedono un addestramento specifico. Le armi anti-blindati possono colpire l'obiettivo con l'aiuto di un Gps, di un radar o di un raggio infrarosso e non richiedono al suo utilizzatore di essere davanti all'obiettivo da colpire. Tra queste armi, potrebbero essere inviati gli AT4, principale arma portatile degli americani, capace di colpire un veicolo a una distanza di 300 metri in un secondo (un AT4 costa circa 1.480 dollari). Oppure, i missili Javelin, che hanno una gittata di 2.500 metri e possono abbattere un elicottero. Si tratta di un'arma più pesante e il suo utilizzo necessita l'impiego di due persone.

 RADAR ANTI-ARTIGLIERIA - Gli alti ufficiali americani ritengono che i soldati di Kiev necessitano di radar anti-artiglieria per neutralizzare gli obici dei filorussi, proteggere le truppe e rispondere efficacemente ai colpi d'artiglieria e al lancio di razzi. Washington ha già consegnato dei radar che tracciano la traiettoria dei mortai, ed hanno dimostrato la loro efficacia, secondo alcuni funzionari. Gli alleati degli Stati Uniti in Europa, che sono diffidenti circa la necessità di armare Kiev, potrebbero essere più aperti a questa forma di aiuto «non letale».

DRONI LEGGERI - Le forze filorusse utilizzano dei droni per guidare i colpi d'artiglieria e l'amministrazione Obama potrebbe a sua volta fornire a Kiev dei piccoli droni da ricognizione, per permettere alle truppe ucraine di identificare gli obiettivi a distanza. Tra questi piccoli velivoli potrebbero essere scelti gli ScanEagle, che misurano meno di un metro di lunghezza e sono lanciati con l'aiuto di una catapulta, oppure i Raven, più piccoli, che si lanciano in aria come un aereo giocattolo.

RADIO CRIPTATE - Le forze separatiste sono in grado di ascoltare le conversazioni telefoniche e radio delle truppe ucraine, acquisendo così la capacità di prevenire eventuali attacchi. Gli americani potrebbero dunque fornire strumentazione per comunicazioni sicure e criptate. Gli Stati uniti potrebbero anche decidere di condividere con l'Ucraina strumentazione di intelligence e informazioni provenienti dai satelliti, in particolare sul dispiegamento delle truppe russe alla frontiera.

 

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