14 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Mainardi: «Rischio fabbrica dell'umanità»

Genitori cattolici: no allo shopping dei figli

Il Parlamento del Regno Unito ha dato il via libera ai bambini con tre genitori. Il Dna della madre verrà affiancato da quello di un'altra donna per prevenire una serie di malattie mitocondriali che possono avere effetti letali sul bambino. L'Associazione Genitori Cattolici si dice fortemente contraria: «è una minaccia alla libertà, dove si andrà a finire?».

ROMA«A questo punto l'uomo diventa un prodotto e non più un essere autonomo con una dignità, perché in questo modo lo si può costruire come si vuole, mettendo insieme dei pezzetti genetici». A parlare è Ernesto Mainardi, che, rappresentando l'Associazione Genitori Cattolici, commenta a DiariodelWeb.it il via libera del Parlamento britannico ai bambini con tre genitori.

MINACCIA ALLA LIBERTÀ «Quella che è la vita normale dell'uomo diventa estremamente incerta», continua Mainardi. «Io penso che questo sia proprio un tentativo di cancellare anche la libertà dell'uomo, perché alla fine si dipenderebbe da una serie di scelte e decisioni di altri. In questo momento la realtà dice che dentro a un rapporto libero nasce un fatto nuovo, incredibile». Mainardi, quindi, punta il dito contro la creazione dei bambini in laboratorio, bambini su misura: «Così invece tutto è previsto, calcolato, misurato, 'se è così lo voglio, altrimenti non lo voglio'.. è la cancellazione della libertà: non so che tipo di realtà nuova vogliono creare, ma certo non è più l'umanità così come si è sviluppata ed è stata creata. Diventa tutta un'altra cosa».

LA DEGENERAZIONE DELLA VITA - Secondo l'opinione di Mainardi, quindi, si andrebbe incontro ad una situazione irrecuperabile: «A questo punto si sceglie con chi mettere insieme questi nuovi componenti del Dna: una scelta c'è, è inutile far finta che non ci sia. È vero, questo perché io pretendo di avere una cosa che non riesco ad avere. A questo punto anche dal punto di vista dei diritti, qualsiasi cosa uno voglia si può ottenere. Perché no? Non si può limitare il diritto di avere qualsiasi cosa in qualsiasi modo: credo che questo stiamo facendo. Stiamo distruggendo ogni regola e ogni possibilità di controllo della convivenza: ognuno fa quello che vuole per ottenere quello che vuole, poi quale giudice e quale legge metterà i limiti a che cosa, dove e come?», conclude il rappresentante dei Genitori Cattolici

RIVOLUZIONE ETICA - È una rivoluzione non solo della medicina, ma dell'etica: la Gran Bretagna sembra decisa a diventare il primo Paese che favorirà la creazione di bambini con i geni di tre diversi Dna. Il codice genetico dei genitori 'tradizionali' sarà, infatti, affiancato da quello di una seconda donna, che andrebbe ad integrare il Dna della madre, qualora questo presentasse difetti tali da trasmettere malattie mitocondriali al figlio.

MODIFICARE PER PREVENIRE - Si parla di prevenzione, quindi, ma le polemiche già sono tante. Una donatrice offre una porzione del suo codice genetico consentendo la riparazione di quello della madre, il tutto sostituendo una frazione minima di Dna corrispondete allo 0,1% del totale. Non tarda la condanna della Chiesa che definisce«inaccettabile» la scelta del Parlamento inglese. Le associazioni cattoliche polemizzano indignate sulle questioni squisitamente morali sollevate dalla faccenda: l'uomo si svincolerebbe dal disegno del Creatore, siederebbe sul suo scranno a decidere della vita e della morte dei suoi simili. Il bambino fatto su misura, il designer baby, prenderebbe il posto dei bambini nati naturalmente dall'unione dei due genitori.

LA LUCE ALLA FINE DI UN TUNNERL? - Intanto la Camera dei Comuni del Regno Unito ha ratificato la nuova legge con 382 voti favorevoli e solo 128 contrari. Manca un ultimo passaggio prima dell'operatività della legge: quello dell'approvazione della Camera dei Lord, che dovrebbe avvenire entro qualche mese. Ciò vuol dire che già dal 2016 le donne in Gran Bretagna potranno usufruire della nuova tecnica all'avanguardia per procreare. Potranno essere 150 le coppie che annualmente si sottoporranno alla nuova tecnica, che prevede dunque l'unione in laboratorio dei gameti dei due genitori con il sostegno di Dna mitocondriale ricavato dalla seconda donna. Secondo gli inglesi, 2500 donne che presentano difetti genetici e che possono trasmettere malattie come diabete e distrofia muscolare potranno essere aiutate dalla scoperta. «Per molte coppie questa è una luce alla fine di un lungo tunnel di dolore», afferma Jane Allison, ministro della Sanità inglese.

BAMBINI DISEGNATI - Non si tratta di bambini «geneticamente modificati», insiste chi si è battuto affinché la legge passasse, ma per i conservatori si tratta solo di un «passo senza ritorno»: bambini creati in laboratorio, non solo per prevenire malattie, ma per «disegnare» in laboratorio bambini perfetti. Per la Chiesa, anglicana e cattolica, si tratta di una mossa pericolosa ed eticamente inammissibile. Intanto l'opinione pubblica del Regno Unito sembra accogliere con favore la decisione del Parlamento.

TECNICA IN EVOLUZIONE, ZERO CERTEZZE - A stridere con la legge britannica è l'opinione della Società europea di genetica umana. Han Brunner, lo scienziato olandese che dirige la Società, in un'intervista a La Repubblica commenta la tecnica proposta dalla Gran Bretagna. «Penso che costruire un Dna malato con un Dna sano non abbia nulla a che vedere con il creare bambini su misura. Stiamo cercando di prevenire malattie molto gravi, è questo, di correggere dei difetti che possono verificarsi in natura. E questo è da sempre ciò che intendiamo con la parola medicina». Dal punto di vista scientifico, «è una tecnica in evoluzione che presenta ancora molti ostacoli»«C'è consenso sul fatto che – teoricamente – la tecnica rappresenta un grande passo avanti. Ma molti scienziati temono che le conoscenze e le tecnologie attuali non siano sufficienti per un'applicazione pratica». Quindi nessuna certezza sulla salute dei figli delle coppie che adotteranno questa nuova tecnica? «No, non possiamo dare certezza a questo punto della ricerca. L'opinione corrente nel mondo scientifico è che occorreranno diversi anni di sperimentazione sui modelli animali e con gli embrioni umani nelle primissime fasi dello sviluppo prima di offrire questa tecnica ai pazienti che si presentano in ospedale»