18 agosto 2022
Aggiornato 12:30
Terrorismo | Stato islamico

L'Isis chiede nuovi attacchi in Occidente e minaccia anche Roma

Messaggi audio esorta a colpire ancora dopo Parigi, Belgio, Canada: «Presto, con il volere di Dio sconfiggeremo la campagna dei crociati e dopo, con il volere di Allah, avremo un incontro a Gerusalemme e un appuntamento a Roma»

ROMA - Lo Stato islamico torna ad esortare i suoi seguaci a compiere nuovi attentati in Europa e riserva alla capitale italiana una nuova minaccia, dando «appuntamento» ai jihadisti di tutto il mondo, appunto, a Roma. «Presto, con il volere di Dio sconfiggeremo la campagna dei crociati e dopo, con il volere di Allah, avremo un incontro a Gerusalemme e un appuntamento a Roma», recita l'appello-audio diffuso oggi in rete dal portavoce dello Stato islamico, lo sceicco Mohammad al-Adnani.

Il file audio, della durata di quasi 10 minuti porta il logo dalla fondazione Al Furqan (l'organo di produzione media dell'Isis), lancia un appello a tutti i musulmani in Europa e nell'Occidente infedele ad attaccare i crociati ovunque si trovino. «Rinnoviamo l'appello ai monoteisti in Europa, nell'occidente blasfemo e ovunque di attaccare i crociati a casa loro e dovunque si trovino», afferma lo sceicco prima di lanciarsi contro i musulmani che vivono in Occidente: «Noi - afferma - siamo nemici (...) di qualsiasi musulmano che può spargere anche una sola gocce di sangue di un crociato e non lo fa». Colpite, prosegue ancora al Adnani, «Con un ordigno, una pallottola, un coltello, un auto, un sasso ma anche solo con un calcio o un pugno».

Quindi il riferimento ai recenti attacchi jihadisti in Occidente: «Avete visto come un solo musulmano è riuscito a fare in Canada e cosa hanno fatto i nostri fratelli in Francia, Australia il Belgio». La richiesta è evidentemente diretta ai cosiddetti «Lupi solitari» - i singoli militanti o gruppi isolati disposti ad entrare in azione- quando chiede di lasciare l'Occidente «in continuo stato d'allarme e di panico».

Non mancano invettive contro il presidente Usa Barack Obama, definito «un cane vigliacco» che vuole evitare «uno scontro a terra» con i jihadisti. Infine, i «rallegramenti» per la morte del sovrano saudita Abdullah bin Abdulaziz, indicato come «un apostata» e servo di «ebrei e crociati».

La prima parte della registrazione audio è dedicata invece alla proclamazione di un nuovo emirato dell'Isis, chiamato «Khorasan» con tanto di nomina di un emiro, chiamato Hafez Saeed Khan. Khorasan era una regione situata nella parte orientale dell'Iran. Il nome Khorasan in persiano significa «dove origina il sole». Il nome fu dato alla regione più orientale dell'impero persiano durante la dinastia sasanide.