28 novembre 2020
Aggiornato 06:00
Datagate

Snowden a Mosca verso l'Ecuador

Accompagnato dall'assistente di Julian Assange, l'ex ufficiale della CIA Edward Snowden, in attesa del volo per L'Avana al terminal F dell'aeroporto moscovita «Sheremetyevo», vuole arrivare a Caracas, dopo aver chiesto asilo politico in Ecuador

MOSCA - Accompagnato dall'assistente di Julian Assange, l'ex ufficiale della CIA Edward Snowden, in attesa del volo per L'Avana al terminal F dell'aeroporto moscovita «Sheremetyevo», vuole arrivare a Caracas, dopo aver chiesto asilo politico in Ecuador. Lo ha scritto su Twitter il Ministro degli Esteri ecuadoriano Ricardo Patiño. In un'intervista con il canale televisivo latino-americano «Telesur», ha chiarito che la richiesta verrà considerata nel più breve tempo possibile.

MOTIVI PER FERMARLO NON CE NE SONIO - Il ministro, che è in visita in Vietnam, ha detto che questa richiesta sarà studiata nello stesso modo come nel caso del fondatore dell'organizzazione Wikileaks, l'australiano Julian Assange, che ha passato più di un anno dietro le mura dell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra. È interessante notare che l'assistente di Assange, Sarah Harrison, ha accompagnato Snowden sul volo da Hong Kong a Mosca.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha detto di non essere al corrente dei piani di Snowden e che fosse a Mosca «lo apprendo da lei» ha detto a un reporter. Altre fonti dicono che «motivi per fermare Snowden non ci sono: non ha commesso alcun crimine in Russia».)